Rivoluzione dell’AI in Australia: Un Nuovo Futuro per il Lavoro e la Produttività

Australia e il Futuro dell’Intelligenza Artificiale: Una Riflessione sulle Politiche Globali

Di recente, il tesoriere Jim Chalmers ha confermato l’impegno del governo australiano a rivedere la regolamentazione dell’ intelligenza artificiale (AI). Questo passo mira a stabilire se l’AI necessiti di nuove leggi o se possa essere integrata nelle normative esistenti. Durante un tavolo di lavoro sulla produttività, Chalmers ha evidenziato che l’AI potrebbe incrementare la produttività lavorativa dell’Australia di oltre il 4%.

Tuttavia, esperti avvertono che i benefici potrebbero non essere distribuiti equamente. Sally McManus, segretaria del Consiglio Australiano dei Sindacati (ACTU), ha sottolineato l’importanza di un approccio centrato sui lavoratori nell’implementazione della tecnologia, evitando un’eccessiva regolamentazione che potrebbe ostacolare l’adozione e ridurre i guadagni di produttività. L’ACTU ha richiesto che i datori di lavoro consultino i dipendenti prima di introdurre nuovi strumenti AI.

Un Accordo Innovativo tra Sindacati e Settore Tecnologico

Un significativo sviluppo ha visto i sindacati e il settore tecnologico raggiungere un accordo per creare un modello che garantisca ai creativi australiani un compenso per il loro lavoro utilizzato nell’addestramento dell’AI. McManus ha definito questo accordo come un “salto di qualità”.

In questo contesto, i leader aziendali hanno riconosciuto che i rischi dell’AI non si limitano solo alla perdita di posti di lavoro, ma includono anche preoccupazioni per la sostenibilità delle loro attività. Innes Willox, CEO del Australian Industry Group, ha sottolineato che anche i proprietari di aziende si trovano di fronte a rischi significativi.

Raccomandazioni della Commissione sulla Produttività

Un rapporto recente della Commissione sulla Produttività ha stimato che l’AI potrebbe aggiungere $116 miliardi all’economia australiana nel prossimo decennio, a condizione che il governo eviti una regolamentazione eccessivamente restrittiva. La commissione ha consigliato di evitare l’introduzione di leggi specifiche per l’AI, suggerendo invece che le normative esistenti, come quelle sulla protezione dei consumatori e sulla privacy, vengano adattate.

Inoltre, è stato raccomandato di sospendere il lavoro su misure obbligatorie per l’AI ad alto rischio fino a quando non sarà chiaro come adattare le normative esistenti.

I Rischi e le Opportunità dell’AI

Secondo il rapporto, l’AI ha il potenziale di aumentare la crescita della produttività lavorativa del 4,3% nei prossimi dieci anni. Tuttavia, esperti come Daniel Popovski, responsabile delle politiche AI presso il Governance Institute of Australia, avvertono che l’assenza di supervisione umana potrebbe compromettere la buona governance. Popovski ha sottolineato l’importanza di un governo centrato sull’uomo per garantire che i guadagni derivanti dall’AI vengano distribuiti equamente tra tutti i lavoratori.

La Situazione Globale dell’AI

A livello globale, i governi stanno adottando approcci diversi per gestire l’ascesa dell’AI. Alcuni prioritizzano la protezione dei lavoratori attraverso la riqualificazione, mentre altri si muovono verso regole vincolanti. Ad esempio:

  • Stati Uniti: Il piano d’azione sull’AI indirizza il dipartimento del lavoro a finanziare la riqualificazione rapida per i lavoratori che perdono il lavoro a causa dell’AI.
  • Unione Europea: L’UE sta procedendo con l’AI Act, con obblighi per i modelli di AI di uso generale già in vigore e requisiti per i sistemi ad alto rischio previsti per il 2026.
  • Cina: Durante la World AI Conference 2025, la Cina ha lanciato un piano d’azione per la governance globale dell’AI, promuovendo la cooperazione internazionale.
  • Regno Unito: Il governo britannico prevede di consultare il pubblico riguardo alla legislazione sull’AI, puntando a un approccio che funzioni con le leggi esistenti.
  • Nuova Zelanda: La Nuova Zelanda ha pubblicato la sua prima strategia nazionale sull’AI, incoraggiando l’uso responsabile e mirando ad accelerare l’adozione nel settore privato.

In conclusione, l’Australia si trova in una posizione cruciale per definire il suo approccio all’AI, cercando di bilanciare innovazione e protezione dei lavoratori in un contesto globale in rapida evoluzione.

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