Accuse di violazione etica: Google e il supporto all’IDF

Ex dipendente accusa Google di violare le politiche etiche sull’IA

Un ex dipendente di Google ha accusato l’azienda di violare le politiche etiche sull’IA aiutando un appaltatore militare israeliano ad analizzare filmati di droni nel 2024, secondo una denuncia presentata da un informatore. La denuncia è stata inviata alla Commissione per i titoli e gli scambi degli Stati Uniti e afferma che Google ha violato i propri “principi sull’IA”, che stabilivano che l’azienda non avrebbe utilizzato la tecnologia dell’IA per condurre sorveglianza in modo da “violare norme internazionalmente accettate” o in relazione a armi.

Dettagli della denuncia

I documenti della denuncia descrivono che una richiesta di supporto clienti, presumibilmente inviata da un indirizzo email dell’IDF, è stata ricevuta dalla divisione cloud computing di Google. Il nome del cliente allegato alla richiesta corrispondeva a un dipendente di una società tecnologica israeliana. La denuncia sostiene inoltre che questa società fosse un appaltatore dell’IDF. Documenti interni inclusi nella denuncia indicavano che il cliente aveva richiesto assistenza dopo aver notato un bug mentre tentava di utilizzare l’IA Gemini di Google per analizzare filmati aerei.

Risposte e reazioni

Il personale di supporto clienti della divisione cloud di Google ha risposto con suggerimenti e ha effettuato test interni riguardanti la richiesta. Dopo vari scambi di messaggi, il problema si sarebbe risolto da solo. Un ulteriore membro dello staff di Google è stato incluso nella richiesta di supporto, e la denuncia afferma che questo secondo dipendente lavorava sull’account Google Cloud dell’IDF.

La denuncia sostiene che il filmato aereo fosse relativo alle operazioni israeliane a Gaza durante la guerra tra Israele e Hamas, senza però fornire prove specifiche a sostegno di tale affermazione. L’informatore ha inoltre affermato che la risposta del servizio clienti contraddiceva le politiche dichiarate pubblicamente da Google e che la compagnia avrebbe ingannato i regolatori e gli investitori.

Posizione di Google

Google ha dichiarato che qualsiasi lavoro svolto con il governo israeliano non era “diretto a carichi di lavoro altamente sensibili, classificati o militari”. L’ex dipendente ha affermato che molti dei suoi progetti avevano seguito processi interni di revisione etica dell’IA, sostenendo che quando si trattava di Israele e Gaza, la situazione era diversa. In risposta alle accuse di un “doppio standard”, un portavoce di Google ha affermato che il supporto clienti non ha violato le politiche etiche sull’IA poiché l’uso dei servizi Gemini da parte del richiedente era troppo ridotto per essere considerato “significativo”.

Conclusione

Le denunce alla SEC possono essere presentate da chiunque e non portano automaticamente a ulteriori indagini. Nel febbraio 2025, Google ha aggiornato la sezione della sua politica sull’IA, promettendo di escludere l’uso della sua tecnologia per sorveglianza e armi, dichiarando di dover aiutare i governi democraticamente eletti a evolversi in un contesto globale di utilizzo dell’IA.

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