PM Modi apre il mega summit sull’IA
Il summit globale sull’intelligenza artificiale (IA) ha avuto inizio a Nuova Delhi lunedì, affrontando questioni importanti come la disoccupazione e la sicurezza dei minori, con la partecipazione di leader mondiali. Il Primo Ministro ha inaugurato il summit di cinque giorni sull’Impatto dell’IA, che ha come obiettivo quello di dichiarare una “roadmap condivisa per la governance e la collaborazione globale nell’IA”.
L’evento riunisce grandi aziende tecnologiche, startup, accademici e istituzioni di ricerca, ministeri, governi statali e partner internazionali. Il summit presenterà anche 13 padiglioni nazionali, evidenziando la collaborazione internazionale nell’ecosistema dell’IA. Questi includono padiglioni da Australia, Giappone, Russia, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Svizzera, Serbia, Estonia, Tagikistan e Africa.
In un primo storico per il Sud Globale, il summit ha attirato delegazioni da oltre 45 paesi, inclusi il Presidente francese e il Segretario generale delle Nazioni Unite. Grandi aziende tecnologiche hanno inviato i loro leader, mentre un noto imprenditore è arrivato per impegni collegati all’evento principale.
Accogliendo i leader globali prima dell’inaugurazione formale, il Primo Ministro ha sottolineato che l’approccio dell’India all’intelligenza artificiale è radicato nella sua etica culturale. Il tema del summit—”Sarvajana Hitaya, Sarvajana Sukhaya” (benessere per tutti, felicità per tutti)—riflette la visione di Nuova Delhi che l’IA deve prioritizzare il benessere umano.
Il summit dell’India sull’Impatto dell’IA del 2026 non riguarda solo discorsi di alto profilo, ma è strutturato per risultati concreti. Il primo giorno è dedicato ai dialoghi di leadership e alla plenaria inaugurale. I giorni due e tre si concentreranno su sessioni tecniche riguardanti modelli fondamentali, infrastruttura informatica e applicazioni settoriali dell’IA in sanità, agricoltura e istruzione. Gli ultimi due giorni saranno riservati a showcase di startup, incontri bilaterali e all’AI Impact Expo, un’ampia area espositiva dove i visitatori possono interagire con prototipi automobilistici abilitati all’IA e sistemi chirurgici robotici.
Nel contesto della missione IndiaAI, il governo ha impegnato risorse sostanziali per costruire un ecosistema di IA autosufficiente. I punti salienti includono: oltre 38.000 GPU aggiunte per accesso condiviso, 12 modelli fondamentali indigeni attualmente in fase di sviluppo, oltre 30 applicazioni focalizzate sull’India già approvate per implementazione e migliaia di studenti universitari, post-laurea e dottorandi che ricevono supporto per la ricerca.
Questa spinta infrastrutturale mira a posizionare l’India non solo come consumatore di IA, ma come un importante regolatore su come l’intelligenza artificiale evolverà a livello globale. Il summit arriva in un momento cruciale, poiché le nazioni cercano di regolare l’IA mentre promuovono l’innovazione. L’India si sta posizionando come un ponte naturale tra economie avanzate e il mondo in via di sviluppo.
Per il Sud Globale, questo summit rappresenta un’opportunità senza precedenti—una possibilità di plasmare la traiettoria dell’IA piuttosto che semplicemente rispondere a decisioni prese altrove. L’enfasi dell’India su inclusione, accessibilità e sviluppo sostenibile offre un’alternativa ai modelli di IA puramente orientati al profitto.
È aumentato notevolmente l’interesse online, con il termine “India Impact AI Summit 2026” che ha rapidamente scalato le tendenze di Google, mentre l’attenzione globale si rivolge a Nuova Delhi. E giustamente, se l’intelligenza artificiale sta effettivamente definendo il futuro dell’umanità, molte delle persone che stanno costruendo e regolando quel futuro sono attualmente riunite sotto lo stesso tetto.