Trasparenza e responsabilità: la sfida dell’AI per le aziende tecnologiche

Con il rallentamento della responsabilità nell’IA, i consigli devono spingere i giganti tecnologici verso una maggiore trasparenza

Il 3 febbraio, si prevede che gli investimenti globali nelle tecnologie di intelligenza artificiale supereranno i 500 miliardi di dollari quest’anno, e un ristretto gruppo di giganti tecnologici detiene oltre il 60% dell’infrastruttura cloud e della potenza di elaborazione dati del mondo, motori che alimentano una nuova era di trasformazione economica.

Dai sistemi sanitari e delle reti finanziarie ai servizi governativi e alle catene di approvvigionamento alimentare, l’IA sta diventando la spina dorsale delle operazioni fondamentali. La sua integrazione avrà effetti a catena su vari settori, plasmando il funzionamento delle società e avendo un impatto decisivo sul successo – o sul malfunzionamento – dell’economia di domani.

Rischi e diritti

Qualsiasi organizzazione che sviluppa, procura o implementa questi sistemi ha il potere di plasmare rischi e diritti a valle. Le scelte che le aziende tecnologiche fanno oggi nel dispiegare e governare l’IA determineranno se questa trasformazione rafforza la resilienza e la fiducia – o amplifica rischi e disuguaglianze.

Quando un prodotto di IA viene implementato senza principi robusti come trasparenza, responsabilità e rispetto per i diritti umani, il risultato può essere contenuti dannosi che circolano ampiamente, scatenando reazioni normative. Alcuni governi hanno criticato aziende per la loro incapacità di prevenire la produzione di immagini generate dall’IA in modo inappropriato.

Analisi dell’alleanza di benchmarking mondiale

Recentemente è stata annunciata una nuova analisi sui principi etici dell’IA da parte di un’alleanza di benchmarking. Tra 200 aziende tecnologiche valutate, solo il 38% pubblica principi etici sull’IA. Nessuna azienda ha divulgato risultati completi delle valutazioni degli impatti sui diritti umani per i sistemi di IA che costruiscono, acquistano o utilizzano. Questa lacuna tra promesse e pratiche è preoccupante, specialmente mentre il profilo di rischio dell’IA si espande.

È allarmante notare che la trasparenza dell’IA di alto livello sta rallentando. Solo nove aziende hanno riportato per la prima volta i loro principi di IA nel 2025, rispetto a 19 nel 2024. La maggior parte delle aziende tecnologiche è lontana dal soddisfare anche i criteri fondamentali.

Tendenze positive e conclusione

Tuttavia, ci sono segnali di speranza. Rispetto al 2023, molte più aziende ora riconoscono l’IA come un rischio materiale, segnalando un passaggio dalla pura speculazione al riconoscimento degli impatti reali dell’IA. Aziende stanno elevando il rispetto dei diritti umani nelle loro priorità di sostenibilità e migliorando la trasparenza generale.

È giunto un momento critico per la trasparenza dell’IA mentre la tecnologia domina le infrastrutture essenziali. La strada da percorrere non è un’altra promessa, ma un passaggio da principi a prove, come valutazioni rigorose degli impatti sui diritti umani e miglioramenti misurabili nei sistemi e nei risultati. I consigli devono insistere su una governance che sostenga la crescita; altrimenti lasciare che la responsabilità si fermi mentre la tecnologia domina è un rischio che nessun leader aziendale dovrebbe accettare.

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