L’AI sta forzando un cambiamento fondamentale nella privacy dei dati e nella governance
Le imprese stanno cambiando il loro approccio alla privacy dei dati e alla governance, come indicato da ricerche recenti, principalmente a causa dei fattori di rischio aggiuntivi creati dall’adozione dell’IA.
Espansione dei programmi di privacy
Secondo uno studio del 2026 sulla privacy e i dati, quasi tutte le aziende stanno ampliando i programmi di privacy e i framework di governance per proteggere i loro dati. L’IA è la principale motivazione per il 90% delle aziende, con il 93% che prevede ulteriori investimenti per tenere il passo con la complessità dei sistemi AI e le aspettative di clienti e regolatori.
Il sondaggio ha rivelato che il 38% ha speso almeno 5 milioni di dollari per i propri programmi di privacy nell’ultimo anno, segnando un aumento drammatico rispetto al 14% che ha speso oltre quella soglia nel 2024.
Questi programmi sembrano funzionare bene, con un impressionante 96% delle organizzazioni che riporta che framework di privacy robusti aiutano a sbloccare l’agilità e l’innovazione dell’IA. Inoltre, il 95% afferma che la privacy è essenziale per costruire fiducia nei servizi alimentati dall’IA.
La governance dei dati come abilitatore strategico
Un cambiamento interessante emerso dai ricercatori è che la fiducia non è più solo una questione di rispetto dei requisiti normativi. La governance dei dati è ora vista come un abilitatore strategico per le imprese, con il 99% delle organizzazioni che riporta almeno un beneficio tangibile dalle loro iniziative di privacy, come maggiore agilità, innovazione e lealtà dei clienti.
È stato detto: “L’IA sta forzando un cambiamento fondamentale nel panorama dei dati, richiedendo una governance olistica di tutti i dati – personali e non personali”. Le organizzazioni devono comprendere e strutturare profondamente i propri dati per garantire che ogni decisione automatizzata sia spiegabile. Non è solo per la conformità, ma un motore necessario per la scalabilità dell’innovazione dell’IA.
Le sfide delle normative sulla privacy
Nonostante il 72% dei rispondenti sia generalmente positivo riguardo alle leggi sulla privacy dei dati, c’è una crescente spinta per semplificare e aggiornare i requisiti sui dati. Poco più dell’80% delle organizzazioni ha subito una crescente domanda di localizzazione dei dati e complessità globale dei dati; l’85% afferma che ciò aggiunge costi, complessità e rischi alla fornitura di servizi transfrontalieri.
Allo stesso modo, il 77% riporta che questi requisiti limitano la loro capacità di offrire un servizio continuo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, attraverso i mercati. Inoltre, l’assunzione che i dati archiviati localmente siano intrinsecamente più sicuri sta gradualmente erodendo, passando dal 90% nel 2025 all’86% nel 2026.
Verso standard internazionali armonizzati
Per catturare il potenziale dell’IA, le organizzazioni (83%) stanno sostenendo un cambio verso standard internazionali armonizzati. Riconoscono che la coerenza globale è una necessità economica per garantire che i dati possano fluire in modo sicuro mantenendo elevati standard di protezione richiesti per la fiducia.
Si consiglia alle imprese di investire in infrastrutture dati robuste, dare priorità alla trasparenza e integrare sicurezza e privacy in tutte le iniziative legate all’IA. Inoltre, è importante prendere decisioni informate sulla localizzazione dei dati, stabilire una solida governance dell’IA e fornire ai propri team una formazione completa e misure di sicurezza.