Task Force per la Regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale

Dentro il Nuovo Task Force per il Contenzioso sull’IA del DOJ

Il 9 gennaio 2026, è stato annunciato dal Department of Justice (DOJ) la creazione di un Task Force per il Contenzioso sull’Intelligenza Artificiale (IA) attraverso un memorandum interno. Il mandato principale di questo Task Force è quello di sfidare le leggi statali che regolano l’intelligenza artificiale.

La sua creazione

La creazione del Task Force è stata diretta dal Presidente tramite un ordine esecutivo dell’11 dicembre 2025, intitolato “Assicurare un Quadro Normativo Nazionale per l’Intelligenza Artificiale”, che mira a ridurre i costi di conformità normativa, in particolare per le start-up e le aziende tecnologiche emergenti. L’ordine esecutivo si basa sull’idea che la conformità a un “mosaico” di regolamenti statali ostacola l’innovazione più di quanto non faccia l’adesione a uno standard nazionale minimamente gravoso.

Struttura del Task Force

Il Task Force sarà presieduto dal Procuratore Generale e includerà leadership senior proveniente da tutto il DOJ, con l’Associato Procuratore Generale come Vice Presidente e rappresentanti dall’Ufficio del Vice Procuratore Generale, dall’Ufficio dell’Associato Procuratore Generale, dall’Ufficio del Solicitor General e dalla Divisione Civile del DOJ. Il Procuratore Generale è autorizzato ad nominare membri aggiuntivi al Task Force, se necessario. La composizione del Task Force segnala che le sfide alle leggi statali sull’IA saranno trattate come questioni di rilevanza istituzionale e costituzionale piuttosto che come dispute normative di routine.

Una caratteristica essenziale del Task Force è il suo ruolo formale nel coordinare le politiche e l’applicazione dell’IA in tutto il ramo esecutivo. Il Task Force consulterà il Consigliere Speciale per l’IA e le Criptovalute, l’Assistente del Presidente per la Scienza e la Tecnologia, funzionari senior delle politiche economiche all’interno della Casa Bianca e il Consigliere del Presidente. Il Dipartimento del Commercio avrà anche un ruolo centrale valutando le leggi statali sull’IA e riferendo quelle che considera eccessivamente gravose per i partecipanti dell’industria al Task Force per un potenziale contenzioso.

Prevenzione senza Congresso

La preferenza per uno standard normativo nazionale unico rispetto a un mosaico di regolamenti statali non è una novità. Diversi quadri normativi federali familiari escludono espressamente la regolamentazione statale per preservare l’uniformità a livello nazionale. Esempi prominenti includono la deregolamentazione dell’industria aerea, dove il Congresso ha sia deregolamentato i vettori aerei sia esplicitamente vietato agli stati di esercitare autorità regolatoria sui prezzi, sulle rotte e sui servizi aerei, e il Clean Air Act, che limita sostanzialmente la capacità degli stati di regolamentare le emissioni dai nuovi veicoli a motore in assenza di una deroga dall’Agenzia per la Protezione Ambientale.

La missione del Task Force presenta una somiglianza fondamentale con questi regimi di preemption statutaria. Proprio come il Congresso ha cercato uno standard normativo unico per le compagnie aeree e le emissioni automobilistiche, l’ordine esecutivo alla base del Task Force riflette un giudizio politico che un trattamento federale uniforme per l’IA è preferibile alla regolamentazione statale. La distinzione cruciale, tuttavia, è di natura istituzionale piuttosto che sostanziale. A differenza dell’Airline Deregulation Act e del Clean Air Act, che sono entrambi prodotti di azione congressuale, il Task Force mira a ottenere l’uniformità normativa attraverso il contenzioso e il coordinamento esecutivo da solo.

Implicazioni pratiche

Questo approccio guidato dall’Articolo II significa che la creazione del Task Force da sola non è sufficiente per escludere la legge statale o modificare immediatamente gli obblighi normativi che le aziende di IA devono affrontare. Qualsiasi effetto significativo dipende da un processo in più fasi: il Dipartimento del Commercio deve prima identificare e riferire una legge statale al Task Force, il DOJ deve avviare il contenzioso e un tribunale deve concedere un’ingiunzione. Questo processo può richiedere tempo considerevole, e anche le ingiunzioni preliminari, sebbene disponibili, richiedono che le parti soddisfino uno standard impegnativo.

Di conseguenza, gli sforzi del Task Force sono destinati a procedere in modo metodico piuttosto che produrre cambiamenti rapidi e radicali. I tribunali impiegheranno tempo per valutare i meriti di ciascuna richiesta, e il sollievo preliminare non è garantito.

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