Governance Ambientale dell’IA: Stati Uniti e Cina Hanno Strade Diverse per Sviluppare Sistemi di IA Verde
Con l’espansione rapida dell’intelligenza artificiale, Stati Uniti e Cina affrontano sfide di sostenibilità simili, ma le loro risposte differiscono notevolmente, influenzando l’impatto ambientale a lungo termine dell’IA.
Impatto Ambientale e Risorse
In un’analisi delle politiche ambientali dell’IA, è emerso che energia e acqua sono a rischio a causa dell’uso eccessivo dei data center, che potrebbero competere con le comunità locali per elettricità e risorse idriche. Un sondaggio ha rivelato che il 40% degli americani è “estremamente” o “molto” preoccupato per gli impatti ambientali dell’IA. Come rispondono le autorità statunitensi alle esigenze di risorse e agli impatti ambientali dei data center?
Fino ad ora, la politica degli Stati Uniti riguardo agli impatti ambientali dei data center è stata frammentaria, con la mancanza di regolamenti federali specifici per limitare l’uso di energia o acqua. Le forze di mercato e le autorità statali locali giocano un ruolo chiave. La Cina, d’altra parte, sta integrando le tecnologie rinnovabili nelle sue iniziative nazionali per i data center, guadagnando più vendite da tecnologie verdi rispetto agli Stati Uniti dalle vendite di combustibili fossili.
Approccio Statunitense
Negli ultimi anni, gli incentivi fiscali delle autorità locali hanno attratto grandi aziende tecnologiche a stabilire posti di lavoro ad alta tecnologia nelle loro città. Secondo un rapporto, fino a 42 stati offrono esenzioni fiscali totali o parziali per progetti di data center. La preoccupazione ambientale è emersa solo quando la qualità dell’aria e le riserve idriche sono state messe in discussione.
Alcune aziende tecnologiche stanno stipulando accordi per garantire energia più pulita. Ad esempio, una grande azienda ha firmato un accordo di acquisto ventennale per l’intera produzione di una centrale nucleare. Tuttavia, l’espansione in alcune regioni alimentate da combustibili fossili solleva interrogativi. Altre aziende stanno cercando di trovare un percorso verde firmando contratti per energia eolica e solare.
Iniziative Locali e Regolamenti
Attualmente, la maggior parte delle politiche sui data center si concentra sulle lamentele locali riguardo all’uso di energia e acqua. Attivisti locali stanno protestando contro la negligenza delle aziende. In risposta, alcune autorità statali stanno formando quadri per lo sviluppo dei data center, con regole che limitano gli impatti ambientali.
Ad esempio, una proposta in Virginia stabilisce obiettivi di efficienza energetica per le agevolazioni fiscali, mentre l’Oregon richiede report sulla gestione dell’acqua per i grandi utenti. I governi locali stanno anche utilizzando sistemi di verifica di terze parti per incentivare lo sviluppo sostenibile dei data center.
Approccio Cinese
Al contrario, la Cina segue un percorso più centralizzato e orientato alla politica per gestire l’impatto ambientale dell’IA. Le autorità cinesi hanno lanciato iniziative per guidare dove e come operano i data center. Una politica chiave è la “Trasmissione delle Risorse di Calcolo Est-Ovest”, che indirizza la costruzione di nuovi data center nelle regioni occidentali e settentrionali, dove le risorse energetiche rinnovabili sono abbondanti.
Questa strategia mira a ridurre il consumo idrico per il raffreddamento e migliorare il profilo di carbonio dell’infrastruttura hardware dell’IA. Il governo cinese ha anche imposto l’uso di energia pulita per i data center, integrando ulteriormente le politiche energetiche con quelle industriali dell’IA.
Conclusione
Negli Stati Uniti, l’approccio normativo ai data center rimane un mosaico, guidato da accordi aziendali e politiche locali piuttosto che da un coordinamento nazionale. Al contrario, la Cina adotta un approccio coordinato e strategico. Entrambi i paesi devono riconciliare la rapida crescita dell’IA con la gestione ambientale. L’interesse della Cina per la cooperazione strategica sull’IA potrebbe aprire la strada a un accordo bilaterale che unisce i punti di forza di entrambe le nazioni per affrontare le sfide ambientali comuni.