Sovereign AI e Sicurezza Nazionale
Questo rapporto è stato rilasciato durante un importante summit sull’impatto dell’intelligenza artificiale (IA) nel 2026. L’IA è rapidamente diventata un motore fondamentale per la sicurezza nazionale, la resilienza economica e la governance digitale in tutto il mondo. In particolare, in India, i rischi sono elevati a causa dei sistemi digitali su scala della popolazione e della crescente dipendenza dall’IA per la sicurezza informatica, l’integrità finanziaria, la risposta ai disastri e i servizi pubblici critici.
Il rapporto analizza come l’India possa rafforzare la propria autonomia, ridurre le vulnerabilità strategiche e costruire ecosistemi di IA resiliente e sovrana allineati con gli interessi nazionali. Le capacità globali di IA sono sempre più concentrate tra un numero ristretto di giganti tecnologici, creando dipendenze lungo tutta la catena del valore dell’IA, dalla computazione cloud ai modelli su larga scala, fino ai semiconduttori e alle infrastrutture avanzate. Per l’India, tali concentrazioni rappresentano rischi elevati, considerando iniziative come Aadhaar, con oltre un miliardo di residenti iscritti, e UPI, il più grande sistema di pagamenti in tempo reale al mondo.
Strategia dell’India
La strategia indiana differisce significativamente dai modelli globali. Mentre gli Stati Uniti si affidano principalmente all’industria privata e la Cina alle piattaforme statali, l’India ha pionierato un ecosistema pubblico digitale basato su apertura, interoperabilità e governance pubblica. Le infrastrutture pubbliche digitali, come Aadhaar e UPI, formano la base su cui l’India intende costruire capacità di IA sovrana.
Il rapporto identifica cinque strati chiave essenziali per raggiungere la sovranità nell’IA:
- Strato dell’applicazione: Soluzioni di IA localizzate in settori come agricoltura, sanità e governance che riflettono il contesto socio-economico dell’India.
- Strato del modello: Sviluppo di modelli di IA domestici efficienti capaci di competere a livello globale servendo le esigenze nazionali.
- Strato dei chip: Progettazione di chip indigeni e produzione avanzata di semiconduttori.
- Strato dell’infrastruttura: Creazione di data center su scala gigawatt e di un pool nazionale di computazione con 38.000 GPU per ridurre la dipendenza dalle piattaforme cloud straniere.
- Strato energetico: Fonti di energia sostenibili, inclusi SMR nucleari, per alimentare la prossima generazione di carichi di lavoro IA.
Implicazioni e Rischi
Raggiungere la sovranità in questi strati richiede una forte prontezza istituzionale, coordinamento interministeriale e quadri di governance coerenti. L’India deve bilanciare compromessi critici: apertura versus sicurezza, velocità di innovazione versus supervisione regolatoria, integrazione globale versus autonomia. Piuttosto che perseguire l’isolamento, l’India adotta un modello ibrido, sfruttando l’innovazione globale mentre mantiene un controllo strategico su dati, computazione e sistemi IA core.
Conclusione
In definitiva, l’IA sovrana è vista non come un approccio restrittivo, ma come un percorso verso un’infrastruttura digitale di fiducia, resilienza nazionale e competitività globale. L’esperienza dell’India dimostra che la sovranità digitale può coesistere con ecosistemi aperti, creando un approccio che potrebbe servire da modello per altre economie emergenti nell’affrontare il futuro della governance dell’IA.