Contratti per Soluzioni di IA Agente: Cambiare il Modello da SaaS a Servizi
Con l’evoluzione dei prodotti di IA agente da strumenti passivi ad attori autonomi, assistiamo a un cambiamento oltre i tradizionali modelli di contratto SaaS verso un approccio misto che incorpora clausole in stile BPO. Queste clausole riguardano definizioni di servizio, garanzie, SLA basati sui risultati, indennità più ampie, diritti di governance e audit, e proprietà dei dati.
Negli ultimi anni, i contratti per prodotti di IA generativa sono stati principalmente incentrati su un modello Software-as-a-Service (SaaS). In questo modello, il fornitore rende disponibile il prodotto di IA generativa sulla propria piattaforma e l’azienda cliente è responsabile del suo utilizzo. Questo modello è sensato quando il prodotto di IA è uno strumento passivo.
L’IA agente, tuttavia, non si adatta perfettamente a questo modello contrattuale. Essa si riferisce a sistemi che possono pianificare ed eseguire autonomamente compiti complessi per raggiungere un obiettivo. Invece di limitarsi a suggerire contenuti, agiscono autonomamente per conto dell’azienda.
Modifica del Modello Contrattuale
Quando una soluzione di IA agente inizia ad agire autonomamente, la natura della relazione tra il fornitore e l’azienda cambia da una licenza di utilizzo a un servizio. Di conseguenza, il modello contrattuale si evolve da un modello SaaS, con limitate garanzie di prestazione e allocazioni di rischio focalizzate sul software, a un modello più orientato ai servizi.
È fondamentale definire il servizio, stabilire limiti e diritti di governance, creare incentivi per una corretta supervisione e gestione da entrambe le parti, e allocare la responsabilità per eventuali fallimenti del servizio.
Clausole Critiche nel Contratto
Questa analisi identifica sei clausole critiche in cui il framework contrattuale SaaS standard non si adatta bene alle soluzioni di IA agente, proponendo versioni aggiornate in stile BPO come punto di partenza più equilibrato per le negoziazioni.
1. Definizioni e Ambito del Servizio
Il contratto in stile BPO definirebbe il “Servizio” come l’insieme di compiti e responsabilità che il fornitore si impegna a completare utilizzando agenti IA. Questo include una chiara “delega di autorità” e “limiti di politica” per definire cosa può e non può fare il fornitore usando agenti IA.
2. Garanzie del Servizio
Un approccio in stile BPO includerebbe garanzie di prestazione, dove il contratto garantirebbe che i servizi siano eseguiti in modo professionale e conforme agli standard del settore.
3. Accordi sui Livelli di Servizio (SLA)
Gli SLA sarebbero operativi e misurerebbero i risultati piuttosto che la semplice disponibilità della piattaforma. Le metriche chiave potrebbero includere accuratezza, tempestività e soddisfazione del cliente.
4. Indennità
Le indennità in un contratto in stile BPO sarebbero più ampie, coprendo rischi che sorgono dal modo in cui viene eseguito il servizio, specialmente in relazione alle azioni autonome degli agenti.
5. Diritti di Governance e Audit
Un approccio in stile BPO fornirebbe diritti di audit più ampi, consentendo all’azienda di richiedere trasparenza e di valutare le prestazioni degli agenti IA.
6. Dati, Diritti di Proprietà Intellettuale e Formazione del Modello
Il contratto dovrebbe chiarire che l’azienda possiede tutti i dati e i risultati generati dagli agenti. Qualsiasi licenza per l’uso di tali dati dovrebbe essere negoziata con attenzione.
Conclusione: Forgiare il Contratto Ibrido
Il percorso per l’acquisto di IA agente non sarà quello di abbandonare completamente il modello contrattuale SaaS, ma piuttosto di creare un nuovo modello ibrido. Questo nuovo modello può sfruttare sia il framework scalabile basato su abbonamento dei contratti SaaS sia gli impegni di prestazione e governance in stile BPO, consentendo così a entrambe le parti di raggiungere nuovi livelli di valore nei contratti per i servizi forniti mediante IA agente.