Introduzione
Con meno di due settimane rimaste nella sessione legislativa del 2026, è stato presentato un nuovo disegno di legge volto a riformare la regolamentazione dell’intelligenza artificiale (IA) nelle decisioni automatizzate che hanno impatti significativi sugli individui.
Obiettivi e contenuti principali
Il disegno di legge mira a regolare le tecnologie di decisione automatizzata utilizzate in contesti consequentiali, garantendo che i risultati non producano discriminazioni algoritmiche. Le decisioni considerate consequentiali includono ambiti come istruzione, occupazione, abitazione, servizi finanziari, assicurazioni, assistenza sanitaria e servizi governativi essenziali.
Principali differenze rispetto alla normativa precedente
Rispetto alla legge del 2024, il nuovo testo riduce gli oneri di conformità, concentrandosi su una notifica dell’uso dell’IA e sul diritto degli utenti di richiedere una revisione umana e di correggere dati personali errati entro 30 giorni dalla decisione. Inoltre, elimina la responsabilità congiunta e solidale, introducendo una ripartizione della colpa basata sull’uso previsto del sistema IA.
Implicazioni per le imprese
Le imprese, incluse le piccole realtà, dovranno informare i consumatori della presenza di sistemi IA al punto di interazione e fornire meccanismi di revisione. Il testo prevede anche una possibilità di correggere violazioni entro un periodo di tre anni, con una scadenza prevista per la normativa entro la fine dell’anno.
Conclusioni
Il nuovo disegno di legge rappresenta un compromesso tra le esigenze di trasparenza e la praticità operativa, offrendo un approccio meno gravoso rispetto alla normativa precedente, pur mantenendo obiettivi di tutela contro discriminazioni algoritmiche.