Nuove ricerche sul recupero dell’agenzia umana nell’era dell’IA
Una delle promesse fondamentali dell’intelligenza artificiale è che rafforzerà l’agenzia umana liberandoci da compiti ripetitivi e banali. Tuttavia, una nuova pubblicazione sostiene che questa promessa “suona vuota” di fronte agli sforzi delle aziende tecnologiche di manipolare i consumatori, privandoli così della loro agenzia.
Esplorazione dei problemi con l’IA
Il libro “Reclaiming Human Agency in the Age of Artificial Intelligence” analizza come l’IA influisca sulle azioni umane, sulla libertà e sulla capacità delle persone di sviluppare virtù, classificando questi aspetti sotto il termine di agenzia umana. È fondamentale distinguere tra agenti IA e veri agenti umani, oltre a considerare come l’IA attuale influisca sulle nostre azioni.
Nel libro, vengono citati problemi potenzialmente problematici associati alla tecnologia, tra cui applicazioni addictive, il “capitalismo della sorveglianza” che sfrutta i dati personali degli utenti per profitto, e la crescente governance algoritmica, dove gli algoritmi dei social media influenzano le decisioni degli utenti.
Un nuovo modo di vedere l’agenzia
Si afferma che l’agenzia umana non dovrebbe essere vista semplicemente come “libertà da” compiti, ma piuttosto come “libertà per” perseguire il bene e costruire relazioni fiorenti con gli altri e con Dio. Questo libro cerca di esaminare sia i problemi sollevati dall’IA sia le opportunità che essa potrebbe offrire per migliorare la nostra capacità di agire.
Prospettive future
Il gruppo di ricerca sull’IA sta attualmente lavorando a un libro focalizzato sull’IA e l’educazione e intende analizzare gli effetti dell’IA sul lavoro e le filosofie attive nella Silicon Valley. L’argomento dell’IA è considerato uno dei temi definitivi del nostro tempo, e l’analisi della sua interazione con la comprensione cattolica della persona umana è un passo naturale nel continuo sviluppo del dibattito.