Oltre il ‘Watch and Catch’: Sicurezza per il futuro e riconquista della sovranità dell’IA in Indonesia
Con la prossima finalizzazione del Regolamento Presidenziale 2026 sull’Intelligenza Artificiale (IA), è emersa una fondamentale tensione. In superficie, la narrativa è quella della “Sovranità Digitale”—l’obiettivo nobile di garantire che l’Indonesia sia un produttore, non solo un consumatore di intelligenza artificiale. Tuttavia, sotto la superficie, una cultura normativa di “Watch and Catch” si sta radicando, minacciando di trasformare le ambizioni nazionali sull’IA in una storia di avvertimento legata all’eccesso burocratico.
Il prezzo dell’“Ansia da Conformità”
La mentalità “Watch and Catch” è definita da una sorveglianza reattiva. Invece di chiari “Safe Harbors” dove le imprese possono testare e perfezionare gli algoritmi, stiamo costruendo una “Compliance Cage”. Un fornitore di logistica o un rivenditore che utilizza l’IA per prevedere interruzioni nella catena di approvvigionamento o personalizzare il servizio clienti deve navigare in un labirinto di autorità sovrapposte. Sono “sorvegliati” dal Ministero della Comunicazione e Digitale per l’etica dei dati, “catturati” dai regolatori specifici del settore per le violazioni operative e “potenzialmente penalizzati” dalla Legge sulla Protezione dei Dati Personali per risultati algoritmici ancora in fase di test.
Il risultato è un devastante Paradosso dei Dati. L’Indonesia possiede uno dei più grandi e diversificati dataset al mondo, ma mancano buone intuizioni e si assiste a una fuga di cervelli, talenti e capitali.
Il costo sovrano dell’Ego Settoriale
Forse la minaccia più grande alla nostra sovranità digitale non è la tecnologia straniera, ma il nostro “Ego Settoriale” (frammentazione ministeriale). Attualmente, un’applicazione IA nel settore dei servizi può rientrare nelle giurisdizioni conflittuali del Ministero della Comunicazione e Digitale, dell’OJK e di vari ministeri settoriali. Questa frammentazione non solo rallenta il business, ma crea anche un onere di conformità che rende l’Indonesia meno competitiva.
Una roadmap per la riforma
Per fare in modo che il prossimo Perpres 2026 sia una bussola piuttosto che una gabbia, è necessario adottare tre riforme critiche:
- Istituzionalizzare i ‘Safe Harbors’: Dobbiamo fornire immunità legale alle imprese che partecipano ai National AI Sandboxes, a condizione che segnalino e rimedino proattivamente gli errori. L’innovazione richiede il “diritto di sbagliare” durante la fase di sviluppo.
- Stabilire i Data Trusts: Dobbiamo passare dalla “Proprietà dei Dati” alla “Custodia dei Dati”. Dobbiamo smettere di rinchiudere la nostra vasta ricchezza di dati pubblici in silo e fornire ai sviluppatori locali il materiale grezzo di cui hanno bisogno per costruire modelli autenticamente indonesiani.
- Armonizzare attraverso un Ufficio Unificato: L’Indonesia ha bisogno di una finestra unica per la conformità all’IA, un’autorità unica che armonizzi i requisiti dell’OJK e di altri enti in un’unica certificazione.
Il verdetto
La sovranità digitale non può essere raggiunta mediante restrizioni; si guadagna attraverso l’empowerment. Se continuiamo a dare priorità alla cattura degli errori piuttosto che alla coltivazione delle innovazioni, l’Indonesia rimarrà una colonia digitale—un mercato dove l’IA straniera opera su dati locali, ma il valore viene catturato all’estero. Dobbiamo muoverci oltre la cultura del “Watch and Catch” e trasformarla in una mentalità di “Partner and Prosper”. Solo allora la “Sovranità IA” sarà più di uno slogan; sarà il motore della nostra economia digitale e garantirà il futuro della nazione.