Il governo del Regno Unito ritarda le regole sul copyright per l’IA a causa delle proteste degli artisti
Il governo del Regno Unito sta lavorando a una controversa legge sui dati che consentirebbe alle aziende di intelligenza artificiale di addestrare i propri modelli su materiali protetti da copyright senza consenso. Tuttavia, dopo una consultazione di due mesi, sembra che il passaggio della legge sarà ritardato. “Il copyright verrà rinviato,” ha dichiarato una fonte a conoscenza della questione.
Consultazione e reazioni
Le risposte degli stakeholder durante il periodo di consultazione non sono state favorevoli a nessuna delle proposte del governo riguardo all’utilizzo di materiali protetti da copyright. Non ci si aspetta ora che una legge sull’IA faccia parte del discorso del Re previsto per maggio di quest’anno. Di conseguenza, i Ministri hanno deciso di tornare al tavolo da disegno e dedicare più tempo a esplorare altre opzioni.
Il Comitato delle Comunicazioni e del Digitale della Camera dei Lords ha esortato il governo a sviluppare un regime basato su licenze “supportato da robusta trasparenza che protegga il reddito dei creatori mentre supporta la crescita sostenibile dell’IA.”
Posizione del parlamento e preoccupazioni degli artisti
La posizione preferita del parlamento del Regno Unito sulla legge (sostenuta anche da giganti della tecnologia) è che i titolari di copyright debbano formalmente rinunciare se non vogliono che i loro materiali vengano utilizzati per addestrare i modelli di IA. Tuttavia, editori, cineasti, musicisti e altri hanno affermato che ciò sarebbe impraticabile e una minaccia esistenziale per le industrie creative del Regno Unito.
La Camera dei Lords ha preso le parti degli artisti introducendo un emendamento che richiederebbe alle aziende tecnologiche di divulgare quali opere protette da copyright sono state utilizzate per addestrare i modelli di IA. Tuttavia, tale aggiunta è stata bloccata dalla Camera dei Comuni lo scorso maggio.
Critiche e implicazioni
Il governo laburista del Regno Unito, già sotto attacco per la sua gestione dell’economia, ha ricevuto critiche da editori, musicisti, autori e altri gruppi creativi riguardo alla proposta di legge. Alcuni artisti hanno espresso il loro disappunto, affermando che l’IA ha le sue utilità ma “non dovrebbe derubare le persone creative”.
Una rappresentante della Camera dei Lords ha criticato il governo, affermando che i creatori non negano il valore creativo ed economico dell’IA, ma rifiutano l’idea di dover costruire l’IA gratuitamente con il loro lavoro, per poi doverla “noleggiare” da chi ha rubato il loro materiale.