Rischi e Sicurezza dei Dati con gli Occhiali Smart AI

Il Campo Legale Nascosto: Preoccupazioni di Conformità con gli Occhiali Smart AI, Parte 4: Sicurezza dei Dati, Notifica delle Violazioni e Rischi di Elaborazione AI di Terze Parti

Gli occhiali smart abilitati all’AI stanno evolvendo rapidamente da indossabili di nicchia a strumenti potenti con un ampio appeal nel posto di lavoro, ma le loro capacità innovative portano anche significative preoccupazioni legali e di privacy.

Il Rischio

Gli occhiali smart AI raccolgono, analizzano e trasmettono enormi volumi di dati sensibili, spesso in modo continuo, generalmente inviandoli a server basati su cloud gestiti da terze parti. Questo crea una tempesta perfetta di rischio informatico, esposizione normativa e obblighi di notifica delle violazioni sotto le leggi di tutti e 50 gli stati, così come il CCPA, il GDPR e numerose regolazioni specifiche del settore, come l’HIPAA per l’industria sanitaria.

Rispetto a telecamere o dispositivi di registrazione tradizionali, gli occhiali AI sono progettati per raccogliere e processare dati in tempo reale. Anche quando gli utenti pensano di non “registrare”, i dispositivi possono comunque catturare informazioni visive, audio e contestuali per analisi AI, trascrizione, traduzione o riconoscimento di oggetti. Questi dati vengono frequentemente inviati a fornitori di AI di terze parti con controlli di sicurezza, pratiche di retention e restrizioni sull’uso secondario poco chiari.

Usi a Rischio

  • Operatori sanitari che utilizzano occhiali AI durante le ronde, accedendo, catturando e registrando informazioni sui pazienti, attivando le norme di sicurezza HIPAA e le obbligazioni delle leggi statali.
  • Dipendenti dei servizi finanziari che indossano occhiali AI che catturano dati finanziari dei clienti, numeri di conto o informazioni sugli investimenti.
  • Qualsiasi utilizzo in ambiente lavorativo che coinvolge informazioni identificabili personalmente (PII), come numeri di previdenza sociale, dati delle carte di credito o informazioni mediche, così come affari riservati dell’azienda o dei suoi clienti.
  • Avvocati e professionisti legali che utilizzano occhiali AI durante comunicazioni privilegiate, rischiando di compromettere il privilegio legale.
  • Dipendenti che collegano occhiali AI a reti Wi-Fi non sicure, creando rischi di attacchi man-in-the-middle.
  • Occhiali AI smarriti o rubati che memorizzano dati audio, video o contestuali non crittografati.

Perché È Importante

Le violazioni dei dati che coinvolgono informazioni biometriche, sanitarie o finanziarie comportano conseguenze legali e finanziarie considerevoli. Con gli occhiali AI, un’entità è generalmente meno probabile che affronti una violazione su larga scala che colpisca centinaia di migliaia o milioni di persone. Tuttavia, una violazione e l’esposizione di immagini sensibili dei pazienti o di altre informazioni catturate con gli occhiali AI potrebbero essere altrettanto dannose, se non di più, per la reputazione di un sistema sanitario, rispetto a un attacco da parte di un attore minaccioso criminale.

Inoltre, il costo della risposta agli incidenti, il contenzioso e le pene normative rimangono un fattore di rischio significativo. L’uso non autorizzato di strumenti di AI da parte dei dipendenti nel luogo di lavoro, noto come Shadow AI, presenta anche potenziali rischi per la sicurezza dei dati, violazioni e terze parti. Molti dispositivi si sincronizzano automaticamente con account cloud consumer, senza che i datori di lavoro controllino o auditino le pratiche di sicurezza. Quando un dipendente utilizza occhiali AI personali per lavoro, domande fondamentali rimangono spesso senza risposta: Dove sono memorizzati i dati? Sono crittografati? Chi ha accesso? Per quanto tempo vengono conservati? Vengono utilizzati per addestrare modelli AI?

Infine, l’uso di occhiali AI può ridurre l’efficacia di uno strumento di sicurezza dei dati potente: la minimizzazione dei dati. Le aziende dovranno affrontare la questione se la costante raccolta e registrazione di dati ambientali si allinei con i principi di minimizzazione dei dati, un principio che è intrecciato nelle leggi sulla privacy dei dati.

Considerazioni Pratiche per la Conformità

  • Implementare politiche chiare: Essere deliberati riguardo al permesso di indossare questi dispositivi sul luogo di lavoro. E, se sì, stabilire politiche che limitano quando e dove possono essere utilizzati e quali funzionalità di registrazione possono essere attivate e in quali circostanze.
  • Eseguire una valutazione: Condurre valutazioni di sicurezza e privacy su specifici modelli di occhiali AI prima del loro utilizzo.
  • Comprendere i rischi dei fornitori di servizi di terze parti: Rivedere la documentazione sulla sicurezza, comprese le pratiche di crittografia, i controlli di accesso e gli impegni di risposta agli incidenti.
  • Comprendere le obbligazioni verso i clienti: Rivedere gli accordi di servizio riguardanti la raccolta, il trattamento e le obbligazioni di sicurezza per la gestione delle informazioni personali e aziendali riservate dei clienti.
  • Aggiornare i piani di risposta agli incidenti: Considerare le compromissioni dei dispositivi indossabili.
  • Per le entità coperte dall’HIPAA e i Business Associates: Confermare che gli occhiali AI soddisfino i requisiti HIPAA.
  • Valutare la copertura assicurativa informatica: Valutare se la propria polizza (supponendo di averne una) copre le violazioni relative alla tecnologia indossabile e ai rischi legati all’AI.

Conclusione

Gli occhiali smart AI possono sembrare futuristici e convenienti, ma dal punto di vista della sicurezza dei dati e della conformità, espandono notevolmente la superficie di attacco di un’organizzazione. Senza controlli accurati, questi dispositivi possono introdurre silenziosamente rischi di violazione, condivisione di dati di terze parti ed esposizione normativa che superano i loro benefici percepiti.

La chiave è affrontare il dispiegamento di occhiali AI (e di tecnologie simili) con occhi ben aperti, comprendendo sia le capacità della tecnologia che i complessi quadri legali che ne governano l’uso. Con politiche riflessive, robusti controlli tecnici, monitoraggio della conformità continuo e rispetto dei diritti alla privacy, le organizzazioni possono sfruttare i benefici degli occhiali AI gestendo i rischi.

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