Devo inserire consigli riservati in uno strumento AI pubblico e posso mantenere il privilegio facendo così?
No, c’è il rischio che il tribunale tratti quel consiglio come pubblicato al mondo e potrebbe costituire una violazione di eventuali doveri normativi applicabili. Nella pratica, ciò potrebbe comportare solo una perdita teorica piuttosto che pratica della riservatezza, ma consigliamo di esercitare cautela.
Qual è la posizione legale?
Affinché una comunicazione sia protetta da privilegio, deve essere (e rimanere) riservata. Di conseguenza, le informazioni che sono “proprietà pubblica e conoscenza pubblica” non possono essere considerate riservate. La riservatezza delle comunicazioni si basa sull’interazione tra le persone coinvolte nelle comunicazioni e sull’uso delle informazioni condivise all’interno della comunicazione stessa.
Come si applica agli sistemi AI?
La risposta dipende, in parte, dal sistema AI utilizzato, così come dai termini dell’accordo tra l’utente e il sistema AI.
- Sistemi AI Pubblici: Versioni gratuite di popolari sistemi AI, dove i dati possono essere utilizzati per addestrare il modello sottostante per un uso più ampio e che possono elaborare e memorizzare input a seconda dei loro termini di servizio standard. Gli utenti generalmente non possono negoziare i termini di servizio o la licenza.
- Sistemi AI Personalizzati: Sistemi AI che offrono protezione contrattuale personalizzata attorno alla privacy dei dati, riservatezza e sicurezza. Tale protezione può essere personalizzata a seconda dell’accordo tra il fornitore e l’utente e può includere termini che limitano o vietano la capacità del sistema AI di utilizzare gli input per migliorare o addestrare ulteriormente il proprio modello.
I termini di un sistema AI pubblico possono promettere o garantire privacy agli utenti, rendendo allettante inserire informazioni altrimenti riservate in un sistema AI pubblico. Tuttavia, mentre i tribunali sono chiari che la riservatezza non è un concetto binario, la riservatezza e la privacy non devono essere usate in modo intercambiabile, e di conseguenza, la promessa di “privacy” non garantisce la riservatezza.
Le informazioni riservate possono essere private, ma il fatto di essere private di per sé non rende un input o output riservato. La misura in cui le informazioni inserite in un “sistema AI generativo” perdono la loro natura riservata è una questione di fatto e grado.
Ci sono eccezioni?
La giurisprudenza ha precedentemente stabilito che solo perché un’informazione è diventata pubblica, ciò non significa che sia stata effettivamente accessibile al pubblico in generale. Informazioni riservate inserite in un sistema AI pubblico potrebbero non perdere il loro carattere riservato, poiché gli input potrebbero non essere accessibili ad altri utenti del sistema, o solo accessibili in circostanze molto limitate.
Tuttavia, in assenza di un caso di test su questo tema, è plausibile che una “ricerca intensa” attraverso prompt dettagliati e accurati possa portare a rendere pubbliche alcune informazioni altrimenti riservate. Man mano che i sistemi AI continuano a evolvere in sofisticazione e accessibilità, aumenta il rischio di divulgazione involontaria di informazioni riservate e/o sensibili. Questo rischio è ulteriormente amplificato dalla possibilità che i sistemi AI possano essere manomessi o sfruttati da attori malevoli.
Conclusione
Data la sostanziale rischiosità associata all’inserimento di informazioni in un sistema AI pubblico che non può garantire la riservatezza delle informazioni elaborate, il nostro parere è che l’approccio prudente sia presumere che qualsiasi informazione inserita in un sistema AI pubblico perderà la riservatezza. Gli avvocati, inclusi i consulenti interni e gli avvocati stranieri registrati, hanno il dovere di mantenere riservate le informazioni dei loro clienti. Inserire informazioni riservate in un sistema AI pubblico senza il consenso esplicito del cliente potrebbe costituire una violazione dei doveri normativi di un avvocato.
Le informazioni riservate e privilegiate non dovrebbero essere inserite in un sistema AI pubblico. Gli avvocati dovrebbero rimanere aggiornati su eventuali sviluppi normativi e legali in questo ambito, in particolare riguardo alla giurisprudenza e potenziali riforme.