Riforma dell’IA nell’Omnibus Digitale dell’UE: Opportunità e Riflessioni

L’Omnibus Digitale dell’UE offre un sollievo normativo per l’IA, ma rimangono interrogativi

Il 19 novembre 2025, la Commissione Europea ha pubblicato il suo “Omnibus Digitale”, una proposta in tre parti progettata per modificare e semplificare le leggi dell’UE che regolano dati, cybersecurity, privacy e intelligenza artificiale. Questa proposta risponde a un rapporto del 2024 sulla competitività dell’UE, che ha evidenziato come questi quadri giuridici siano troppo frammentati, complessi e onerosi per l’industria.

Il punto centrale

L’Omnibus Digitale sull’IA chiede un sollievo normativo da alcune disposizioni chiave dell’Atto sull’IA dell’UE. In particolare, le modifiche proposte mirano a ridurre gli oneri di conformità estendendo le scadenze per i requisiti chiave, eliminando alcune obbligazioni e semplificando la conformità per le piccole imprese. Tuttavia, con queste azioni emergono delle incertezze. L’Omnibus è solo una proposta e le modifiche potrebbero evolvere durante il processo legislativo.

Proposte chiave sull’IA e le loro implicazioni

Le proposte relative all’IA includono:

  • Scadenze per i sistemi di IA ad alto rischio (HRAIS)

    Le scadenze di conformità per i requisiti HRAIS dipenderebbero da una decisione della Commissione Europea riguardo alla disponibilità di strumenti di supporto per la conformità. Gli obblighi per contesti ad alto rischio si applicheranno sei mesi dopo la decisione dell’EC, con una scadenza finale fissata per il 2 dicembre 2027.

  • Watermarking per GenAI

    Si propone un periodo transitorio di sei mesi per i fornitori di sistemi GenAI soggetti ai requisiti di watermarking, che richiederanno implementazioni tecniche entro il 2 febbraio 2027.

  • Elaborazione dei dati personali

    Si propone che l’elaborazione dei dati personali possa avvenire sulla base di “interessi legittimi” nello sviluppo e nell’operazione di un sistema IA, a meno che la legge nazionale non richieda il consenso.

  • Definizione di “dati personali”

    La definizione di “dati personali” sarebbe modificata per codificare una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’UE, introducendo una definizione più soggettiva e specifica al contesto.

Rischi e considerazioni

Le modifiche proposte sollevano diverse domande aperte, come l’applicabilità degli interessi legittimi in scenari vari o come le imprese dimostreranno di non avere “mezzi ragionevoli” per riidentificare i soggetti associati ai dati.

La proposta introduce anche una nuova categoria di “piccole e medie imprese”, semplificando i requisiti di documentazione tecnica e le obbligazioni di gestione della qualità.

Conclusione

Le proposte dell’Omnibus sull’IA potrebbero subire modifiche nei prossimi mesi, inducendo le aziende a prepararsi sviluppando un approccio di governance agile e in grado di adattarsi ai cambiamenti normativi. È fondamentale mantenere un quadro di conformità robusto, monitorare attentamente gli sviluppi normativi e integrare i flussi di lavoro per garantire che le esigenze di conformità siano soddisfatte.

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