Nuovo Progetto di Legge a New York Creerebbe Responsabilità per i Proprietari di Chatbot che Offrono Consigli Professionali
Il Senato dello Stato di New York ha avanzato un progetto di legge che vieterebbe ai “proprietari” di chatbot alimentati da intelligenza artificiale (IA) di fornire risposte o consigli “sostanziali” che, se forniti da un essere umano, costituirebbero la pratica non autorizzata di una professione regolamentata secondo la Legge sull’Istruzione o la pratica non autorizzata della legge secondo la Legge sulla Giustizia.
Definizione di Proprietario
Per scopi del progetto di legge, un “proprietario” include qualsiasi entità che possiede, gestisce o distribuisce il chatbot, escludendo però i sviluppatori di terze parti che semplicemente licenziano la tecnologia sottostante.
Dettagli del Progetto di Legge
Introdotto per la prima volta nell’aprile del 2025, il Progetto di Legge (SB) 7263 creerebbe un diritto privato di azione per danni reali derivanti da violazioni e, nei casi di violazioni volontarie, spese legali ragionevoli e costi.
Inoltre, il progetto richiederebbe ai proprietari di fornire un avviso chiaro, ben visibile e facile da leggere, informando gli utenti che stanno interagendo con un sistema IA e non con esseri umani. Allo stesso tempo, il progetto stabilisce che i proprietari non possono rinunciare o escludere la responsabilità dichiarando ai consumatori che il chatbot non è umano.
Contesto e Preoccupazioni
Il progetto di legge cita un articolo del New York Times del 24 febbraio 2025, che descrive avvertimenti dell’American Psychological Association alla Federal Trade Commission riguardo ai chatbot IA che “si spacciano” per terapeuti, ma programmati per rafforzare piuttosto che mettere in discussione il pensiero dell’utente, potenzialmente portando persone vulnerabili a farsi del male o a danneggiare gli altri.
Il progetto è inquadrato come una misura che “assicura che i consigli professionali siano forniti solo da professionisti umani e non da intelligenza artificiale o chatbot”. Tuttavia, è aperto a interrogativi se il progetto raggiunga effettivamente questo obiettivo, ma dal punto di vista politico, è coerente con l’approccio di New York verso la licenza professionale e le restrizioni sulla pratica aziendale delle professioni, già trattate come priorità di enforcement.
Meccanismo di Enforcement
Una significativa novità è il meccanismo di enforcement: il progetto consentirebbe cause civili contro i proprietari di chatbot per output “sostanziali” senza richiedere che i regolatori statali fungano da principali custodi.
Il SB 7263 avanza in un contesto di leggi statali in rapida evoluzione che mirano ad affrontare i rischi associati ai chatbot IA, seguendo un’altra legge entrata in vigore il 5 novembre 2025, che richiede agli operatori di compagnie IA di adottare misure ragionevoli per rilevare e affrontare ideazioni suicidarie o espressioni di autolesionismo da parte degli utenti.
Implicazioni e Rischi
Se approvato, l’efficacia del progetto di legge dipenderà da come i tribunali e i litigi interpreteranno e proveranno diversi elementi chiave, come cosa costituisce una risposta “sostanziale”, se tale risposta equivale alla “pratica” di una professione e chi si qualifica come “proprietario” all’interno di una rete sempre più complessa di proprietà, gestione e responsabilità IA.
Conclusione
Considerando la posizione consolidata di New York sulla licenza professionale e sulla pratica aziendale delle professioni, non sorprende che gli sponsor del progetto posizionino questa misura come parte di una strategia più ampia per prevenire la “pratica digitale” non autorizzata dall’occupare il posto del giudizio professionale regolato. Tuttavia, se letto attentamente e preso per valore nominale, il progetto potrebbe fare meno per limitare significativamente la condotta professionale non autorizzata e più per espandere l’esposizione legale per i distributori di chatbot, mettendo in discussione i limiti pratici della regolamentazione dell’IA attraverso un framework basato sulla licenza.