AI e responsabilità dei datori di lavoro: un’analisi del nuovo ordine esecutivo
Il recente ordine esecutivo del governo stabilisce politiche federali per coordinare un approccio nazionale all’intelligenza artificiale (AI) e ridurre la frammentazione normativa. Tuttavia, la responsabilità dei datori di lavoro nelle decisioni occupazionali assistite dall’AI rimane ancorata a leggi sui diritti civili consolidate, che si applicano indipendentemente dal fatto che le decisioni siano prese da esseri umani o algoritmi.
Il contesto legale
Due categorie distinte di leggi governano il panorama legale per i datori di lavoro: le leggi specifiche per l’AI, che regolano come gli strumenti automatizzati vengono costruiti e utilizzati, e le leggi sui diritti civili, che regolano la legalità delle decisioni occupazionali stesse.
Cosa raggiunge l’ordine esecutivo
Il nuovo ordine esecutivo promuove un approccio nazionale unificato all’AI e ordina alle agenzie federali di identificare le leggi statali sull’AI che possono essere in conflitto con le priorità federali. Tuttavia, queste direttive non modificano le leggi fondamentali sulla discriminazione, che continuano a governare le pratiche occupazionali.
Rischi e implicazioni
Per i datori di lavoro, la questione chiave legale non è semplicemente se uno strumento utilizzi l’AI, ma se la pratica produce discriminazione illecita. Le leggi federali antidiscriminazione rimangono invariate e si applicano a qualsiasi pratica occupazionale discriminatoria. Le linee guida uniformi continuano a guidare l’analisi quando applicabile.
Valutazione delle decisioni assistite dall’AI
È essenziale che i datori di lavoro esaminino le decisioni influenzate dall’AI secondo i tradizionali quadri di discriminazione. Dovrebbero inoltre mantenere documentazione che supporti la pertinenza lavorativa e utilizzare processi di governance adattabili.
Conclusioni
In sintesi, sebbene l’ordine esecutivo possa rimodellare alcune regole di governance dell’AI, non altera le leggi che influenzano più direttamente i datori di lavoro. Le leggi sui diritti civili continueranno a governare le decisioni occupazionali, indipendentemente dal modo in cui queste decisioni vengono prese.