Regole più severe sull’IA in India: timori di censura e libertà digitale a rischio

Le nuove regole indiane sull’IA nei social media sollevano timori di censura

Il governo indiano sta per applicare regole più severe sull’uso dell’intelligenza artificiale (IA) nei social media per combattere un’ondata di disinformazione. Tra le misure considerate, c’è anche un divieto di accesso ai social media per i minori.

Contesto e obiettivi delle nuove regole

Queste misure mirano a contrastare la crescente diffusione di video falsi e contenuti fraudolenti, ma hanno sollevato avvertimenti riguardo alla censura e all’erosione delle libertà digitali. Le nuove normative entreranno in vigore il 20 febbraio, in coincidenza con un vertice internazionale sull’IA a Nuova Delhi, e ridurranno drasticamente il tempo che le piattaforme hanno per rimuovere contenuti ritenuti problematici.

Con oltre un miliardo di utenti di internet, l’India sta affrontando una disinformazione generata dall’IA che inonda i social media. Aziende come Instagram e Facebook avranno solo tre ore, rispetto alle precedenti 36, per ottemperare agli ordini di rimozione da parte del governo, nel tentativo di fermare la diffusione di post dannosi.

Preoccupazioni per la libertà di espressione

Gruppi per i diritti civili avvertono che un controllo più severo dell’IA, se applicato in modo eccessivo, rischia di erodere la libertà di espressione. L’India, sotto la guida del Primo Ministro, ha già affrontato accuse da parte di gruppi per i diritti umani riguardo a limitazioni sulla libertà di espressione, accuse che il governo nega.

L’Internet Freedom Foundation ha dichiarato che la compressione dei tempi per le notifiche di rimozione costringerà le piattaforme a diventare “censori rapidi”. Inoltre, i contenuti manipolati dall’IA devono ora essere etichettati in modo chiaro e permanente.

Implicazioni e rischi delle nuove normative

Le nuove regole si applicano a contenuti “creati, generati, modificati o alterati attraverso qualsiasi risorsa informatica”, tranne che per il materiale modificato durante la normale editing o editing in buona fede. Ciò significa che il contenuto problematico potrebbe scomparire quasi immediatamente dopo una notifica del governo.

Secondo il capo della Internet Freedom Foundation, i tempi sono così stretti che una revisione umana significativa diventa impossibile su larga scala. La responsabilità ora ricade sulle piattaforme, che devono verificare e etichettare il contenuto prima della pubblicazione.

Il rapporto ha anche avvertito che le leggi potrebbero incoraggiare un monitoraggio proattivo dei contenuti, portando a una censura collaterale, poiché le piattaforme potrebbero essere eccessivamente prudenti.

Discussioni su restrizioni di età

Parallelamente, l’India sta discutendo restrizioni di età con le aziende di social media, seguendo le orme dell’Australia e di altri paesi che hanno vietato ai giovani adolescenti di accedere a piattaforme popolari. È stato segnalato che sono in preparazione divieti per i minori nell’uso dei social media.

Il Ministro delle Tecnologie dell’Informazione ha affermato che è necessaria una regolamentazione più forte sui deepfake e ha sottolineato l’importanza di proteggere i bambini e la società da tali rischi.

Conclusione

Le nuove regole sull’IA nei social media in India potrebbero avere un impatto significativo sull’uso e sulla diffusione dei contenuti online. Mentre l’intento di combattere la disinformazione è comprensibile, la loro applicazione suscita timori di censura e limitazioni alla libertà di espressione. La sfida sarà trovare un equilibrio tra la sicurezza online e la protezione delle libertà civili.

More Insights

Responsabilità nell’Intelligenza Artificiale: Un Imperativo Ineludibile

Le aziende sono consapevoli della necessità di un'IA responsabile, ma molte la trattano come un pensiero secondario. È fondamentale integrare pratiche di dati affidabili sin dall'inizio per evitare...

Il nuovo modello di governance dell’IA contro il Shadow IT

Gli strumenti di intelligenza artificiale (IA) si stanno diffondendo rapidamente nei luoghi di lavoro, trasformando il modo in cui vengono svolti i compiti quotidiani. Le organizzazioni devono...

Piani dell’UE per un rinvio delle regole sull’IA

L'Unione Europea sta pianificando di ritardare l'applicazione delle normative sui rischi elevati nell'AI Act fino alla fine del 2027, per dare alle aziende più tempo per adattarsi. Questo cambiamento...

Resistenza e opportunità: il dibattito sul GAIN AI Act e le restrizioni all’export di Nvidia

La Casa Bianca si oppone al GAIN AI Act mentre si discute sulle restrizioni all'esportazione di chip AI di Nvidia verso la Cina. Questo dibattito mette in evidenza la crescente competizione politica...

Ritardi normativi e opportunità nel settore medtech europeo

Un panel di esperti ha sollevato preoccupazioni riguardo alla recente approvazione dell'AI Act dell'UE, affermando che rappresenta un onere significativo per i nuovi prodotti medtech e potrebbe...

Innovazione Etica: Accelerare il Futuro dell’AI

Le imprese stanno correndo per innovare con l'intelligenza artificiale, ma spesso senza le dovute garanzie. Quando privacy e conformità sono integrate nel processo di sviluppo tecnologico, le aziende...

Rischi nascosti dell’IA nella selezione del personale

L'intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui i datori di lavoro reclutano e valutano i talenti, ma introduce anche significativi rischi legali sotto le leggi federali contro la...

L’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione australiana: opportunità e sfide

Il governo federale australiano potrebbe "esplorare" l'uso di programmi di intelligenza artificiale per redigere documenti sensibili del gabinetto, nonostante le preoccupazioni riguardo ai rischi di...

Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale: Innovare con Responsabilità

L'Unione Europea ha introdotto la Regolamentazione Europea sull'Intelligenza Artificiale, diventando la prima regione al mondo a stabilire regole chiare e vincolanti per lo sviluppo e l'uso dell'IA...