Tendenze AI per il 2026 – Uso e Regolamentazione dell’AI da parte del Governo Federale
Nel corso del 2025, l’amministrazione ha cercato di plasmare la direzione della politica nazionale sull’AI attraverso una serie di ordini esecutivi e direttive agenziali. A luglio 2025, è stato emesso il Piano di Azione per l’AI insieme a tre ordini esecutivi: Prevenzione dell’AI “woke” nel Governo Federale, Accelerazione dell’Approvazione Federale delle Infrastrutture dei Data Center, e Promozione dell’Export della Tecnologia AI Americana.
Queste azioni mirano a ridurre (e potenzialmente eliminare) gli ostacoli percepiti allo sviluppo dell’AI, che l’amministrazione ritiene potrebbero far sì che gli Stati Uniti rimangano indietro rispetto ai concorrenti. Per le aziende che sviluppano o implementano AI, queste iniziative segnalano una spinta federale verso approvazioni più rapide delle infrastrutture e un approccio più allineato del governo all’export dell’AI.
Ordine Esecutivo di Dicembre 2025
All’inizio di dicembre 2025, è stato firmato un ordine esecutivo volto a garantire un quadro normativo nazionale per l’intelligenza artificiale, cercando di prevenire leggi e regolamenti sull’AI a livello statale con un futuro quadro normativo uniforme. L’ordine richiede anche che questo quadro venga redatto sotto forma di raccomandazione legislativa.
Infine, l’ordine stabilisce una nuova Task Force per le Controversie sull’AI all’interno del Dipartimento della Giustizia e propone di negare finanziamenti per la banda larga agli stati considerati non conformi alle leggi. Le aziende che operano in più stati dovrebbero iniziare a valutare quali obblighi di conformità siano legati alle normative statali e prepararsi a un potenziale riallineamento una volta che emerga uno standard federale.
Direttive sull’AI “woke”
Come parte dello sforzo per prevenire che le agenzie federali acquisiscano “AI woke”, l’Ufficio di Gestione e Budget ha emesso un memorandum per garantire che la tecnologia AI acquistata dal governo federale produca risultati “veritieri” che non “manipolino le risposte a favore di dogmi ideologici”. I modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) dovranno “dare priorità all’accuratezza storica, all’indagine scientifica e all’oggettività, e riconoscere l’incertezza quando le informazioni affidabili sono incomplete o contraddittorie”.
Il memorandum del 11 dicembre 2025 ordina alle agenzie federali di aggiornare le loro politiche interne entro il 11 marzo 2026 per garantire che acquistino solo AI e software LLM “imparziali” e di modificare i contratti esistenti dove appropriato. Queste direttive impongono nuovi significativi requisiti di documentazione e trasparenza per sviluppatori, rivenditori, implementatori, operatori e integratori di sistemi AI.
I fornitori dovranno fornire riepiloghi dettagliati del processo di addestramento degli LLM e dei rischi identificati e delle mitigazioni per consentire alle agenzie federali di valutare la conformità. I potenziali appaltatori dovrebbero ora assemblare un “pacchetto di documentazione AI pronto per il governo federale” per ridurre l’attrito negli acquisti e rafforzare la competitività. Gli appaltatori dovrebbero anche esaminare i loro accordi federali esistenti per identificare eventuali modifiche materiali e pianificare le tempistiche di rinegoziazione.