«Primo al mondo»: il presidente del Bar elogia la regolamentazione dell’IA nei tribunali come modello globale
Il sistema giudiziario delle Isole Turks e Caicos è stato elogiato come un pioniere “primo al mondo” per la sua rapida e decisiva regolamentazione dell’intelligenza artificiale generativa nei procedimenti giudiziari.
Il presidente dell’Associazione Bar delle Isole Turks e Caicos ha fornito una valutazione chiara del sistema di giustizia e un forte mandato per l’anno a venire. Parlando all’apertura dell’Anno Legale, ha bilanciato una critica incisiva alla pressione istituzionale con un’alta lode per l’innovazione giudiziaria.
Innovazione giudiziaria e sfide
Il presidente ha riconosciuto le intense pressioni affrontate dal sistema giudiziario nell’anno precedente, elogiando la leadership del giudice presiedente. Ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dai giudici e dai loro team di supporto, sottolineando che, nonostante un anno difficile segnato da carichi di lavoro pesanti e scrutinio pubblico, i tribunali hanno continuato a funzionare con disciplina e indipendenza.
Ha osservato che i professionisti legali misurano l’anno non in mesi, ma in elenchi e fascicoli giudiziari, e per questo motivo il 2025 è stato indubbiamente un anno pieno di impegni.
Ruolo proattivo della tecnologia
Il presidente ha anche evidenziato l’approccio proattivo della magistratura riguardo alla tecnologia, riconoscendo che questo ha posizionato le Isole Turks e Caicos sulla mappa globale dell’innovazione legale. In particolare, ha sottolineato come i tribunali siano diventati i primi al mondo ad adottare una Direttiva Pratica che governa l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale generativa nei procedimenti giudiziari.
Questa mossa è stata vista non solo come una novità tecnologica, ma come una salvaguardia necessaria per garantire equità, trasparenza e integrità in un’era di rapidi cambiamenti.
Fiducia pubblica e responsabilità
Affrontando la questione della fiducia pubblica, il presidente ha evidenziato il dovere dell’Associazione Bar di mediare tra un pubblico impaziente e il necessario ritmo lento del processo legale. Ha spiegato che le aspettative del sistema di giustizia sono elevate e spesso urgenti.
Ha anche sottolineato il costo umano dei ritardi, osservando che per il comune cittadino il ritardo o l’inaccessibilità non sono preoccupazioni astratte, ma esperienze vissute.
Impegni per il futuro
Guardando al 2026, il presidente del Bar ha concluso con un impegno per la stabilità e la collaborazione. Ha affermato che l’Associazione Bar si impegna a perseguire la stabilità piuttosto che la fretta, il perfezionamento piuttosto che la divisione, e la cooperazione piuttosto che il conflitto.
Il presidente ha ribadito la volontà del Bar di collaborare in modo costruttivo con tutti gli attori coinvolti, in uno spirito di servizio.