Il blocco della legislatura della Florida sulle normative sull’IA di DeSantis
Il governatore della Florida avverte riguardo ai gravi danni potenziali derivanti dall’intelligenza artificiale (IA) e spinge per normative statali, mentre il presidente della Camera adotta un approccio diverso, preferendo una supervisione federale anziché leggi statali.
Legislazione proposta
Nel Senato sono state presentate proposte per creare un quadro normativo che affronti questioni chiave come il consumo di elettricità e acqua necessario per gestire i grandi centri dati. È inoltre in discussione un’iniziativa per una “Carta dei diritti dell’IA”, che prevede controlli genitoriali e limiti sui contratti delle agenzie statali con determinati paesi esteri. Tuttavia, il Senato deve ancora completare il processo di approvazione.
Resistenza della Camera
La Camera non ha presentato legislazioni simili, nonostante il presidente avesse considerato gli impatti dell’IA prima della sessione legislativa del 2026. La versione della Camera della “Carta dei diritti dell’IA” è stata assegnata a più comitati, segno di un’opposizione interna.
Equilibrio tra stato e federazione
La lentezza della Camera sembra derivare dalla necessità di bilanciare le proposte di DeSantis con una spinta federale per normative nazionali. Il presidente ha richiesto la creazione di un “Consiglio per il contenzioso sull’IA” per rivedere le leggi statali non allineate con le posizioni della Casa Bianca.
Opinioni divergenti
Il presidente della Camera ha espresso disaccordo con l’approccio del governatore, sostenendo che le questioni tecnologiche dovrebbero essere trattate a livello nazionale anziché statale. Ha sottolineato che la tecnologia è una questione di sicurezza nazionale e deve essere discussa con attenzione.
Preoccupazioni del governatore
Il governatore ha recentemente tenuto un tavolo rotondo sull’IA, sottolineando la responsabilità dello stato nel canalizzare la tecnologia per il bene della società. Ha espresso preoccupazioni riguardo all’uso di chatbot per influenzare i giovani e agli effetti dei grandi centri dati sui costi energetici e sulla disponibilità idrica.
Proposta della Carta dei diritti dell’IA
La proposta della “Carta dei diritti dell’IA” intende stabilire diritti per i genitori nel controllare le interazioni dei bambini con l’IA e garantire trasparenza sull’uso dell’IA nelle pubblicità politiche. Inoltre, prevede il divieto di contratti con aziende di IA legate a paesi considerati di “preoccupazione”.
Conclusione
I legislatori si trovano di fronte alla sfida di bilanciare le esigenze di due leader repubblicani, mentre si preparano a discutere normative sull’IA che potrebbero influenzare il futuro della tecnologia nello stato. Le proposte attuali sollevano questioni importanti riguardo sicurezza, privacy e uso responsabile della tecnologia.