Canada ha ancora bisogno di una regolamentazione significativa dell’IA
I responsabili politici e i leader del settore hanno trascorso anni a fare promesse su come i nuovi progressi nella tecnologia digitale e nell’intelligenza artificiale (IA) trasformeranno l’economia e la nostra vita quotidiana. Il governo federale ha proposto oltre 1 miliardo di dollari nei prossimi cinque anni per sviluppare gli ecosistemi di intelligenza artificiale e di informatica quantistica del Canada, integrando ulteriormente la tecnologia IA nelle operazioni del governo federale.
Nel tentativo di navigare un cambiamento tumultuoso nella relazione del Canada con gli Stati Uniti, il governo sta sostenendo un approccio che centra la sovranità dell’IA e dei dati. Tuttavia, il Ministro dell’IA sta insistendo affinché il Canada si allontani dall’eccessivo focus su avvertimenti e regolamentazione, per garantire che l’economia benefici dell’IA.
Problemi di regolamentazione
Il fallimento del Canada nel regolamentare lo sviluppo e l’implementazione delle tecnologie IA è un problema significativo. Sebbene i responsabili politici abbiano sviluppato vari quadri non vincolanti riguardo all’IA, il Canada manca di regolamentazione vincolante, lasciando i cittadini privi di adeguate protezioni contro i danni dell’IA alla privacy e ai diritti umani.
Nel settembre 2025, il governo federale ha lanciato un Task Force sulla strategia IA e una “sprint nazionale” di 30 giorni per raccogliere input pubblici per una rinnovata strategia IA, ma questa iniziativa continua a non colpire nel segno. Le organizzazioni per i diritti umani e le libertà civili, insieme a importanti accademici, hanno chiarito in una lettera aperta che i cittadini non possono essere sovrani su una tecnologia di cui non sono protetti.
I precedenti tentativi di regolamentazione
Il 2022 ha visto l’introduzione della Legge sull’Intelligenza Artificiale e i Dati (AIDA), il primo tentativo del Canada di regolamentare l’IA e affrontare le preoccupazioni riguardanti la privacy e i diritti umani. Tuttavia, la legge ha cercato di effettuare valutazioni sui danni e sui pregiudizi dell’IA solo per i sistemi IA ad alto impatto. Al contrario, il pionieristico Atto sull’IA dell’Unione Europea ha adottato un approccio basato sul rischio, stabilendo quattro livelli di rischio per i sistemi IA.
Molti hanno criticato la legislazione del 2022 per il suo processo di consultazione pubblica esclusivo, per la sua portata vaga e per la mancanza di supervisione regolamentare indipendente. Gli esperti hanno chiesto al governo di abbandonare la legge, affermando che non integra un’adeguata valutazione degli impatti sui diritti umani.
Sviluppi recenti nella politica
Il Dipartimento dell’Innovazione, della Scienza e dello Sviluppo Economico ha rilasciato i risultati della sua “sprint nazionale” il 3 febbraio 2026. Il rapporto evidenzia molte delle preoccupazioni sollevate dai gruppi per i diritti umani e dagli esperti accademici, inclusi privacy, sicurezza, trasparenza, responsabilità e pregiudizi sistemici.
La necessità di guardrail legislativi significativi ed efficaci per sfruttare il potenziale dell’IA e mitigare i suoi danni è urgente. Resta da vedere se la strategia finale del governo sarà in grado di fornire soluzioni adeguate.
Qual è la strada da percorrere
Mentre le tecnologie IA evolvono rapidamente, i responsabili politici devono adottare un approccio più olistico per valutare l’uso dell’IA e i suoi impatti. È fondamentale creare un meccanismo di reclamo per i danni legati all’IA, collaborando con le commissioni per i diritti umani.
Inoltre, è cruciale considerare meccanismi di indagine e enforcement, come un Commissario per l’IA e i Dati. È imperativo che il governo introduca strumenti legalmente vincolanti per proteggere i cittadini e promuovere un uso sicuro dell’IA nel settore pubblico e privato.
Il Canada dovrebbe anche adottare l’approccio dell’UE nella categorizzazione dei sistemi IA sicuri e dannosi, introducendo un approccio basato su livelli di rischio per valutare meglio i potenziali danni di tutti i sistemi.
Non esiste un percorso rapido per una strategia o politiche IA che possano proteggere efficacemente i cittadini. Con il rapido avanzamento della tecnologia IA e la crescita degli investimenti industriali, è fondamentale dare priorità a sforzi collaborativi per creare e implementare politiche che centrino i diritti umani.