Kansas City: I musicisti chiedono regolamentazioni sui contenuti generati dall’IA
Con un semplice comando, il generatore di canzoni e musica IA può creare brani o interi album in pochi minuti. Ciò che solitamente richiederebbe ore di brainstorming, registrazione e editing può ora essere automatizzato e pubblicato sui social media e sulle piattaforme di streaming, spesso senza che gli ascoltatori sappiano che si tratta di contenuti generati dall’IA.
Le preoccupazioni dei musicisti
Ci sono richieste di regolamentazioni locali e nazionali contro l’intelligenza artificiale per proteggere i musicisti umani che ora competono con queste tecnologie per ascolti e guadagni. Si osserva che l’industria sta utilizzando l’IA come sostituto dei musicisti, escludendo completamente i veri artisti dal processo musicale e, di conseguenza, approfittando finanziariamente delle loro opere.
Secondo uno studio, si stima che una percentuale significativa della musica su una nota piattaforma di streaming sia generata da IA. Alcuni musicisti locali affermano che, sebbene questa piattaforma sia un male necessario per artisti emergenti, il fattore umano viene completamente rimosso quando si affida la creazione musicale a un computer.
Proposte e azioni
Alcuni musicisti credono che la musica generata dall’IA debba essere esclusa dalle classifiche musicali. C’è chi sta considerando di rimuovere la propria musica da queste piattaforme per sostituirla con servizi concorrenti che supportano artisti umani. Questi artisti concordano sul fatto che l’IA non ha posto nella creazione musicale e che i contenuti generati dall’IA dovrebbero essere etichettati come tali.
Un musicista sottolinea che l’acqua viene utilizzata per alimentare l’IA, il che solleva preoccupazioni ambientali. Si suggerisce quindi di trasferire le playlist su piattaforme alternative e collaborare con artisti umani, poiché, se si apprezza l’arte, si deve anche apprezzare la creatività umana.
Risposta delle piattaforme di streaming
Una nota piattaforma di streaming ha dichiarato che i contenuti generati dall’IA esistono anche su altre piattaforme. Hanno riconosciuto che la tecnologia IA sta avanzando rapidamente, portando sia nuove possibilità creative sia sfide per l’industria musicale. È fondamentale che l’industria musicale collabori per proteggere la creatività mentre si consente l’innovazione. Sono stati introdotti nuovi meccanismi di protezione per salvaguardare artisti e produttori da spam, impersonificazione e inganno generati dall’IA.
Conclusione
Le richieste dei musicisti di Kansas City evidenziano la crescente preoccupazione per l’impatto dell’IA sulla musica e sull’arte. La necessità di regolamentazioni e di un’etichettatura chiara dei contenuti generati dall’IA è più urgente che mai per garantire che la creatività umana rimanga al centro dell’industria musicale.