Regolamentare l’AI: Principi e Considerazioni

Determinare la Ragionevolezza della Regolamentazione con l’IA

Questo articolo rappresenta il quinto contributo al simposio su IA e APA. Tra i principi operativi del diritto amministrativo vi è l’obbligo per le agenzie di “esaminare i dati pertinenti e articolare una spiegazione soddisfacente” per le loro azioni, noto come il requisito di decisione ragionata. Questo implica che le agenzie devono dimostrare il loro operato, fornendo un registro dettagliato che permetta a un tribunale di concludere che l’agenzia non ha agito in modo arbitrario e capriccioso. Tuttavia, come si conciliano i recenti progressi dell’IA con questo standard consolidato?

Fattori di Revisione dell’IA nel Processo Regolamentare

Si propongono tre fattori per guidare i tribunali nella revisione dell’uso dell’IA nel processo regolamentare:

  1. In che misura il Congresso ha concesso all’agenzia una grande libertà di prendere decisioni basate su valori.
  2. Quando e come l’IA viene utilizzata nella formulazione dell’azione dell’agenzia.
  3. Se l’azione dell’agenzia riguarda ambiti che impattano diritti o sicurezza.

Si sostiene che i tribunali dovrebbero esaminare con maggiore scrupolo l’uso dell’IA da parte delle agenzie quando questa viene impiegata per attuare ampi mandati legislativi, redigere analisi sostanziali o regolamentare ambiti che impattano diritti o sicurezza. Al contrario, dovrebbero essere meno scettici quando l’IA viene utilizzata in mandati congressuali relativamente ristretti o in aspetti non impattanti diritti e sicurezza.

Caratteristiche Fondamentali dei Sistemi IA

Alcuni sistemi IA si basano su modelli di dati di miliardi di parole, eseguendo calcoli per prevedere la risposta più probabile a un determinato input. Gli obiettivi degli sviluppatori di IA differiscono da quelli delle agenzie, poiché non cercano la verità ma progettano sistemi per prevedere la parola successiva più logica. Questo può portare a “allucinazioni”, in cui i sistemi producono informazioni errate o contraddittorie. Ciò solleva interrogativi sull’affidabilità dell’IA nel processo decisionale.

Uso dell’IA nel Processo Regolamentare

Il primo fattore da considerare è la portata dell’autorità statutaria conferita all’agenzia. Quando il Congresso offre un’ampia discrezione, come nel caso di regolamentazioni sanitarie, le agenzie devono utilizzare tale autorità con maggiore cautela quando impiegano l’IA. Il secondo fattore riguarda quando e come l’IA viene utilizzata; l’uso dell’IA per generare documenti o informazioni specifiche comporta meno rischi rispetto all’uso per redigere regole sostanziali.

Il terzo fattore si concentra sull’uso dell’IA in ambiti che impattano diritti o sicurezza, richiedendo una maggiore documentazione e trasparenza. Ad esempio, l’agenzia che formula politiche riguardanti la collocazione di minori immigrati deve prendere decisioni basate su valori umani, un compito che l’IA non può svolgere adeguatamente.

Conclusione

Questi fattori sono punti di riferimento preliminari per i tribunali, i legislatori e il pubblico, quando sorgono domande sulla capacità di un’agenzia di fornire una spiegazione soddisfacente delle proprie azioni. Con l’evoluzione continua dell’IA, è fondamentale adattare le leggi e i processi amministrativi alle nuove tecnologie.

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