Il Quadro Normativo Nazionale sull’Intelligenza Artificiale
Questa mattina, è stato rilasciato un “Quadro Politico Nazionale per l’Intelligenza Artificiale” che si basa su mesi di dichiarazioni politiche riguardanti i ruoli dei governi statali e federali nella regolamentazione dell’IA.
Questo annuncio arriva solo due giorni dopo la presentazione di un ampio progetto di legge sul “TRUMP AMERICA AI Act”, che cerca di codificare gli ordini esecutivi del Presidente riguardanti l’IA. Sebbene condividano priorità simili, i due documenti presentano divergenze su copyright, responsabilità degli sviluppatori e sulla Sezione 230.
Aree di Focus del Quadro Politico
Il Quadro Politico copre sette categorie, ma quattro sono particolarmente rilevanti per le aziende che sviluppano o implementano l’IA:
Prevalenza Federale delle Leggi Statali sull’IA
Le leggi statali non potranno regolare lo sviluppo dell’IA. Gli stati non potranno imporre vincoli sull’uso dell’IA per attività che sarebbero legali senza l’IA, né potranno ritenere gli sviluppatori responsabili per l’uso improprio dei loro modelli da parte di terzi. Tuttavia, ci sono ampie eccezioni: gli stati possono mantenere l’autorità su sicurezza infantile, frode, protezione dei consumatori, zonizzazione e sull’acquisto di IA da parte dei propri governi. La distinzione tra “sviluppo dell’IA” e “protezione generale dei consumatori” sarà al centro della discussione se questa misura diventerà legge.
Copyright deferito ai tribunali
Si afferma che l’addestramento dell’IA su materiale protetto da copyright è legale, ma invece di codificare questa posizione, si invita il Congresso a non intervenire e a lasciare che siano i giudici a risolvere la questione dell’uso equo. Si sostiene anche la creazione di quadri di licenza collettiva affinché i titolari dei diritti possano negoziare con le aziende di IA senza incorrere in responsabilità antitrust.
Sicurezza Infantile come Fondamento
Il quadro prevede requisiti di verifica dell’età, funzionalità della piattaforma per ridurre i rischi di sfruttamento e di autolesionismo, e l’estensione delle attuali protezioni della privacy per i minori ai sistemi di IA. Questo è l’unico settore con un reale supporto bipartisan, e il quadro preserva deliberatamente l’autorità statale, anche rispetto al materiale generato da IA legato agli abusi sessuali infantili.
Nessuna nuova agenzia federale per l’IA
Invece di un regolatore centralizzato, il quadro prevede che la supervisione avvenga tramite agenzie esistenti con competenze specifiche. Si invita inoltre il Congresso a creare “sandbox” normative, ma il quadro non specifica quale agenzia le gestirà o come interagiranno con le regole esistenti.
Implicazioni e Rischi
Nonostante il concetto di prevalenza sembri chiaro, la linea di demarcazione tra la regolamentazione dello “sviluppo dell’IA” e le leggi di “applicabilità generale” rimane indefinita e non testata. Le nuove regolamentazioni statali sull’IA complicheranno ulteriormente l’analisi.
Per il momento, questo quadro non cambia nulla riguardo agli obblighi di conformità esistenti, ma rappresenta un forte segnale delle intenzioni dell’amministrazione, soprattutto con altri documenti federali in arrivo. La valutazione delle regolazioni statali onerose da parte delle agenzie federali potrebbe servire da guida per future azioni legali.
Conclusioni
Il quadro politico sull’IA potrebbe avere ripercussioni significative sia in Congresso che nei tribunali, e verranno monitorati entrambi i percorsi.