Quadro Etico per l’Intelligenza Artificiale Stabilito
L’emissione del Quadro Etico Nazionale per l’Intelligenza Artificiale aiuta a concretizzare l’orientamento per l’implementazione della Risoluzione del Politburo n. 57-NQ/TW riguardo ai progressi nello sviluppo della scienza e della tecnologia, innovazione e trasformazione digitale nazionale, nonché della Legge sull’Intelligenza Artificiale, che entrerà in vigore a partire da marzo 2026.
Requisiti del Quadro Etico
Secondo il Decreto, il Quadro Etico Nazionale per l’Intelligenza Artificiale stabilisce requisiti per organizzazioni e individui durante il processo di ricerca, sviluppo e implementazione dei sistemi di intelligenza artificiale.
Il quadro etico richiede anche che venga garantita la supervisione umana e la capacità di intervento umano in tutte le decisioni e azioni dei sistemi di intelligenza artificiale, in base al livello di impatto dei sistemi.
Inoltre, si richiede l’identificazione e la mitigazione dei pregiudizi nei dati, nei modelli e nelle operazioni, tenendo conto degli impatti su gruppi vulnerabili come bambini, anziani, persone con disabilità e altri gruppi svantaggiati.
Informazioni e Responsabilità Sociale
Le organizzazioni e gli individui devono fornire una notifica appropriata sull’uso dell’intelligenza artificiale, offrendo informazioni ragionevoli sugli obiettivi, l’ambito, i dati, i meccanismi operativi generali e le limitazioni del sistema, evitando così malintesi sulle sue capacità.
Il quadro incoraggia anche l’innovazione e la responsabilità sociale nella ricerca, sviluppo e applicazione dell’intelligenza artificiale.
Organizzazioni e individui sono invitati a condurre test, programmi pilota ed espandere le applicazioni di intelligenza artificiale in modo responsabile, promuovendo la ricerca aperta e la condivisione delle conoscenze in conformità con le normative legali, proteggendo al contempo i diritti di proprietà intellettuale.
Revisione del Quadro Etico
Il Quadro Etico Nazionale per l’Intelligenza Artificiale sarà rivisto e aggiornato ogni tre anni o ogni volta che ci saranno cambiamenti significativi nella tecnologia, nella legislazione o nelle pratiche di governance.