Sondaggio sulla libertà di espressione: gli americani vogliono che sia protetta nelle normative sull’IA
Un nuovo sondaggio rivela che, sebbene gli americani siano preoccupati per l’ascesa dell’intelligenza artificiale (IA), credono fermamente che i legislatori debbano proteggere la libertà di espressione nella creazione di leggi relative all’IA. La maggior parte degli intervistati è anche preoccupata che tali leggi possano essere usate per soffocare la critica nei confronti dei funzionari governativi.
Preoccupazioni sull’IA e sulla regolamentazione
Secondo l’ultima edizione dell’Indice Nazionale della Libertà di Espressione, il 72% degli americani esprime almeno una certa preoccupazione riguardo all’uso quotidiano dell’IA, con il 41% che si dice “molto” o “estremamente” preoccupato. Parimenti, il 72% degli intervistati è preoccupato per la regolamentazione governativa dell’espressione umana che utilizza l’IA, di cui il 35% si dice “molto” o “estremamente” preoccupato.
In totale, un impressionante 92% degli americani ritiene importante che i governi proteggano la libertà di espressione quando regolano l’IA, con il 60% che afferma che è “molto” o “estremamente” importante. Solo l’8% considera la questione “poco” o “per niente” importante.
Critiche ai funzionari governativi
La preoccupazione principale degli americani riguarda la possibilità che la regolamentazione dell’IA possa essere utilizzata per criminalizzare la critica ai funzionari governativi. Il 72% degli intervistati esprime preoccupazione in merito, e il 41% è “molto” o “estremamente” preoccupato che le leggi che limitano i contenuti generati dall’IA possano essere impiegate per sopprimere la critica ai funzionari eletti.
In contrasto, gli americani sembrano meno preoccupati riguardo agli effetti della legislazione sull’IA sull’uso dei social media, con quasi la metà (48%) che afferma di essere “poco” o “per niente” preoccupata riguardo all’impatto sulla capacità dei comici di creare parodie.
Preoccupazioni legittime
Esistono valide ragioni per cui gli americani temono che la regolamentazione dell’IA possa colpire la critica ai funzionari governativi. Attualmente, si stanno monitorando proposte di legge in vari stati che intendono criminalizzare le rappresentazioni politiche generate dall’IA in qualche forma.
Un avvocato del settore legislativo ha affermato che l’IA è uno strumento espressivo e che gli utenti mantengono i propri diritti di Primo Emendamento per condividere e cercare informazioni. Come qualsiasi tecnologia, l’IA ha usi positivi e negativi, ma i legislatori devono affrontare i danni genuini senza redigere leggi che impediscano agli americani di criticare i potenti.
Conclusione
Il sondaggio di gennaio 2026 ha rivelato che il pessimismo per il futuro della libertà di espressione rimane alto, con il 73% degli intervistati che crede che la situazione stia andando nella direzione sbagliata. L’Indice Nazionale della Libertà di Espressione è un sondaggio trimestrale progettato per catturare le opinioni degli americani sulla libertà di espressione e il Primo Emendamento, monitorando nel tempo come queste opinioni cambiano.