Proposte per Regolare i Chatbot AI alla Commissione Legislativa
Una commissione legislativa ha esaminato lunedì delle proposte per richiedere ai chatbot AI di rivelare di non essere umani e di obbligare le aziende a divulgare i piani di sicurezza per la loro regolazione. Durante l’incontro, è emerso un esempio di compromesso tra due senatori spesso in disaccordo.
Legislazione sui Chatbot AI
Il senatore ha presentato una legislazione che richiederebbe ai fornitori di intelligenza artificiale conversazionale di avvisare gli utenti sotto i 18 anni che non sono umani. Tali avvisi dovrebbero essere forniti all’inizio di ogni sessione e almeno ogni tre ore successivamente. Inoltre, i fornitori non dovrebbero fornire contenuti sessuali o simulare relazioni romantiche. Se gli utenti parlano di autolesionismo o suicidio, i fornitori dovrebbero fare “sforzi ragionevoli” per riferirli a hotline di emergenza o altri servizi appropriati.
Tra coloro che hanno sostenuto il progetto di legge c’era un’autrice e psicologa che ha riflettuto sui cambiamenti sociali negli ultimi anni. Ha evidenziato come la rapida evoluzione dei chatbot e dell’AI, insieme alla pandemia di COVID-19, abbia posto sfide uniche mai affrontate prima.
Il supporto è arrivato anche da rappresentanti di una azienda tecnologica, che hanno affermato che la legislazione rappresenta un punto di partenza costruttivo per una regolamentazione intelligente, che protegge le persone pur consentendo l’innovazione.
Misure di Sicurezza
La commissione ha inoltre esaminato un’altra proposta che richiede ai grandi sviluppatori di chatbot di adottare misure per proteggere la sicurezza pubblica e i bambini, e di divulgare come valutano e gestiscono tali rischi. Questa proposta è stata giustificata da incidenti in cui un chatbot ha avvertito un adolescente contro la ricerca di aiuto, incoraggiando comportamenti autolesionisti.
Il senatore responsabile della proposta ha chiarito che essa non impone requisiti tecnici specifici né vieta alcuna tecnologia, ma richiede ai maggiori sviluppatori di AI di dichiarare come gestiscono i rischi, di scrivere e pubblicare i loro piani di sicurezza e di riferire gli incidenti di sicurezza all’ufficio del procuratore generale.
Sebbene nessuno abbia parlato contro il progetto di legge durante l’udienza, un commento online ha espresso preoccupazioni riguardo a meccanismi di regolamentazione troppo ampi che potrebbero entrare in conflitto con gli sforzi federali.
Compromesso tra Senatori
Durante il dibattito, i senatori hanno trovato un esempio di compromesso su un progetto di legge che intendeva eliminare l’obbligo per le aziende di avere comitati per la sicurezza. Due senatori, di orientamenti politici diversi, hanno collaborato per mantenere tale obbligo per i dipendenti pubblici, stabilendo che potrà essere negoziato come parte della contrattazione collettiva.
Questo evento è stato accolto come un esempio positivo del funzionamento del sistema legislativo, dimostrando come il dibattito e le conversazioni possano portare a compromessi utili.
Conclusione
L’udienza sulla regolamentazione dei chatbot AI rappresenta un importante passo verso una maggiore responsabilità dei fornitori di tecnologia, mentre il compromesso tra senatori sottolinea l’importanza del dialogo nella legislazione. La questione della sicurezza e della responsabilità nell’uso dell’AI continua a essere un tema cruciale nelle discussioni legislative future.