Washington spinge per il DEFIANCE Act contro i deepfake AI
I legislatori e una coalizione bipartisan di alto profilo hanno intensificato la pressione sulla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, esortando i leader a muoversi rapidamente sul DEFIANCE Act, una misura recentemente approvata dal Senato che consentirebbe alle persone di fare causa per deepfake espliciti generati da AI. Vittime, sostenitori e celebrità hanno chiesto un voto e nuove vie legali per le vittime.
Cosa prevede il DEFIANCE Act
Il DEFIANCE Act creerebbe una causa civile federale per le persone identificabili ritratte in immagini o video intimi generati da AI, consentendo loro di fare causa a chiunque “produca, distribuisca, soliciti o possieda con l’intento di distribuire” tali falsificazioni. La legge espande i rimedi esistenti, inclusi il risarcimento e il recupero dei profitti, e stabilisce un termine di prescrizione di dieci anni, che è sospeso fino alla scoperta o al compimento dei 18 anni della vittima.
Perché i sostenitori spingono ora
I sostenitori affermano che i rimedi civili sono il pezzo mancante dopo la legge TAKE IT DOWN, incentrata sulle piattaforme. Hanno fatto ritorno al Congresso alla fine di gennaio con una coalizione di legislatori e sopravvissuti. Durante un evento, hanno esortato il presidente della Camera a portare il DEFIANCE Act in aula. La condivisione non consensuale di immagini intime è stata descritta come “abuso”, non come uno scandalo.
Il ruolo della legge
Il DEFIANCE Act si basa sulla legge TAKE IT DOWN, firmata l’anno scorso, che si concentra su come le immagini intime sono ospitate e condivise, spostando parte dell’attenzione sulla responsabilità degli abusi individuali. Recenti strumenti di imaging AI sono stati segnalati come fattori di urgenza rinnovata.
Cosa succederà dopo
Per diventare legge, il DEFIANCE Act deve ancora essere approvato dalla Camera e firmato dal presidente. I sostenitori stanno facendo pressione affinché si programmi un voto. Se la Camera approva il DEFIANCE Act, i sopravvissuti avranno una via federale per cercare danni, ingiunzioni e recupero dei profitti legati alle immagini abusive. Fino ad allora, i sostenitori continueranno a fare pressione affinché legislatori e aziende tecnologiche si adattino ai rapidi cambiamenti delle minacce generate dall’AI.