Le Nazioni Unite creano un pannello scientifico globale indipendente sull’intelligenza artificiale
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha ufficialmente lanciato un Pannello Scientifico Internazionale Indipendente sull’Intelligenza Artificiale (IA), inquadrandolo come una risposta multilaterale necessaria a una tecnologia che sta rimodellando le società a una velocità sorprendente. Il pannello è destinato a fornire una valutazione globale e basata sulla scienza degli impatti dell’IA per informare la governance e “servire tutta l’umanità”.
Questa iniziativa deriva da un mandato conferito dagli Stati membri dell’ONU nel recente Pact for the Future. Dopo una chiamata aperta che ha attratto oltre 2.600 candidati, il Segretario Generale ha raccomandato 40 esperti con esperienze diversificate in apprendimento automatico, governance dei dati, salute pubblica, sicurezza informatica e diritti umani per un mandato di tre anni. “Tutti i membri serviranno a titolo personale, indipendentemente da qualsiasi governo, azienda o istituzione”, ha sottolineato il Segretario Generale.
Urgenza dell’iniziativa
Sottolineando l’urgenza dell’iniziativa, il capo dell’ONU ha notato il ritmo vertiginoso del cambiamento tecnologico. “L’IA si muove alla velocità della luce. Nessun paese può vedere il quadro completo da solo”, ha dichiarato durante una conferenza stampa. Ha sostenuto che una comprensione condivisa è essenziale per “costruire barriere efficaci, sbloccare l’innovazione per il bene comune e promuovere la cooperazione”. Il pannello è atteso per consegnare il suo primo rapporto in tempo per il Dialogo Globale sulla Governance dell’IA previsto per luglio.
Obiettivi e sfide
Il pannello è posizionato come il primo organismo scientifico globale completamente indipendente del suo genere, progettato per colmare il divario di conoscenza sull’IA. La sfida fondamentale è quella di un’agenzia collettiva: “L’IA sta trasformando il nostro mondo. La domanda è se plasmeremo noi questa trasformazione insieme o permetteremo che sia essa a plasmare noi”. L’obiettivo sottostante è stabilire una “base pratica per la cooperazione basata sulla scienza e sulla solidarietà” per garantire che la tecnologia avvantaggi equamente tutte le nazioni.