Oregon cerca di regolamentare i chatbot AI
I legislatori dell’Oregon, dopo aver perso l’opportunità di regolamentare i social media, stanno ora cercando di affrontare gli effetti della tecnologia emergente sui giovani. La proposta di legge, il Senate Bill 1546, mira a regolamentare i chatbot di intelligenza artificiale.
Dettagli della proposta di legge
La legge richiederebbe ai programmi di intelligenza artificiale, come i chatbot, di ricordare agli utenti che stanno interagendo con uno strumento artificiale, non con un essere umano. Questa iniziativa segue una legge recentemente approvata in California e legislazioni simili introdotte a New York e Washington.
Uso dell’AI tra gli adolescenti
Secondo ricerche, il 72% degli adolescenti utilizza compagni AI e oltre la metà ne fa un uso regolare. Molti adolescenti trovano le conversazioni con i chatbot altrettanto soddisfacenti, se non più, rispetto a quelle reali. I chatbot vengono utilizzati per supporto emotivo e discussioni sulla salute mentale.
Preoccupazioni e rischi
Negli ultimi anni, ci sono stati casi in cui i chatbot hanno contribuito a suicidi tra adolescenti. La legge proposta include misure aggiuntive per limitare l’accesso dei giovani all’AI, come la necessità di avvisare che la piattaforma potrebbe non essere adatta ai minori e di scoraggiare contenuti inappropriati.
Focus sulla prevenzione del suicidio
Oltre all’accesso giovanile, l’intento della legge è proteggere chi esprime tendenze suicide. I programmatori dovrebbero sviluppare protocolli per rilevare segni di ideazione suicida e indirizzare gli utenti verso risorse di crisi. La legge richiede anche che questi protocolli siano pubblicamente disponibili.
Collaborazione con le organizzazioni
Le autorità hanno contattato organizzazioni di supporto per la salute mentale per includere le loro risorse nei chatbot. I volontari hanno notato come l’AI influenzi gli utenti, spesso rassicurandoli sulla presenza umana.
Implicazioni e sfide legali
Se approvata, la legge potrebbe affrontare sfide legali a causa di ordini esecutivi che limitano la regolamentazione statale sui servizi di AI. Tuttavia, l’obiettivo rimane quello di affrontare l’uso non regolamentato dell’AI.
Conclusione
I legislatori cercano di stabilire regole che proteggano i giovani e garantiscano un uso responsabile della tecnologia AI, affrontando così le preoccupazioni crescenti sulla sicurezza e il benessere degli utenti più vulnerabili.