Oregon cerca di regolamentare gli chatbot AI
I legislatori dell’Oregon, che non sono riusciti a regolamentare i social media, ora hanno l’opportunità di affrontare gli effetti della prossima tecnologia emergente sui giovani. La senatrice Lisa Reynolds e il comitato per la prima infanzia e la salute comportamentale che presiede stanno sostenendo il disegno di legge n. 15 per regolare i chatbot di intelligenza artificiale.
Il disegno di legge richiederebbe ai programmi AI, come ChatGPT, di ricordare agli utenti più frequentemente che stanno parlando con uno strumento di intelligenza artificiale e non con un essere umano. Questa legislazione segue una legge recentemente approvata in California e normative simili introdotte quest’anno a New York e Washington.
Valutazione dell’uso dell’AI tra gli adolescenti
L’uso dell’AI tra gli adolescenti è sempre più comune, con il 72% degli adolescenti che utilizzano compagni AI e oltre il 50% come utenti regolari. Ricerche hanno mostrato che quasi un terzo degli adolescenti considera le conversazioni con i chatbot AI altrettanto soddisfacenti o più soddisfacenti delle conversazioni reali.
Gli adolescenti utilizzano i chatbot AI come compagni per supporto emotivo o per discutere di salute mentale. Tuttavia, ci sono stati numerosi casi in cui i chatbot AI hanno contribuito a suicidi tra i giovani.
Misure di protezione proposte
Il disegno di legge propone ulteriori misure di protezione per l’accesso dei giovani all’AI, richiedendo ai programmatori di indicare che la piattaforma potrebbe non essere adatta ai minori e di non mostrare contenuti sessualmente espliciti. Inoltre, si suggerisce di scoraggiare l’interazione prolungata con la piattaforma.
Reynolds ha sottolineato che l’intento del disegno di legge è anche quello di proteggere chi esprime tendenze suicide. Le piattaforme AI dovrebbero sviluppare protocolli per rilevare segnali di ideazione suicidaria e indirizzare gli utenti a risorse di crisi.
Educazione e responsabilità nell’uso dell’AI
È fondamentale educare i giovani sull’uso responsabile dell’AI, piuttosto che vietarla completamente. Si auspica che ci sia un focus sull’alfabetizzazione dell’AI fin dalla giovane età per sottolineare i limiti della tecnologia e le sue imprecisioni.
Conclusione
Il disegno di legge potrebbe affrontare sfide legali se approvato, a causa di un ordine esecutivo che limita la regolamentazione statale dei servizi AI. Tuttavia, l’obiettivo rimane quello di affrontare l’uso non regolato dell’AI per garantire la sicurezza dei giovani.