Nuovo Rapporto sulla Gestione del Rischio AI 2026
La comunità ha rilasciato un rapporto intitolato “Stato della Gestione del Rischio AI 2026”, basato su un sondaggio condotto su oltre 650 leader senior della cybersecurity aziendale in Nord America e Europa. Il rapporto rivela un divario crescente tra la percezione della prontezza alla sicurezza dell’AI e i punti ciechi operativi creati dall’AI non autorizzata e dalle nuove vulnerabilità introdotte dallo sviluppo guidato dall’AI.
Risultati Chiave del Rapporto
La ricerca identifica diverse tendenze sistemiche che stanno plasmando la sicurezza AI nelle aziende:
- L’AI Non Autorizzata Sta Diventando la Normativa: Più del 59% dei leader della sicurezza conferma o sospetta che i dipendenti stiano utilizzando strumenti AI non approvati dai team IT o di sicurezza, indicando che l’adozione decentralizzata dell’AI sta superando i processi di governance.
- Il Codice Generato dall’AI Aumenta l’Esposizione al Rischio: Quasi tre quarti (73%) delle organizzazioni affermano che lo sviluppo assistito dall’AI sta aumentando la velocità del software oltre il ritmo che i team di sicurezza possono revisionare.
- La Frammentazione degli Strumenti Indebolisce la Postura di Sicurezza: Più della metà (51%) delle aziende utilizza 11 o più strumenti di scansione della sicurezza e gestione delle vulnerabilità, creando complessità operative che rendono difficile per i team dare priorità ai rischi più gravi.
- I Team di Sicurezza Sono Sopraffatti dal Rumore: Quasi la metà (46%) dei rispondenti ha dichiarato di spendere tempo significativo nel triage delle vulnerabilità che alla fine non contano, mentre questioni critiche rimangono sepolte tra strumenti disconnessi.
Implicazioni e Rischi
Queste dinamiche creano quello che viene definito il “divario di fiducia”, la distanza crescente tra la percezione della prontezza alla sicurezza dell’AI e la realtà operativa di governare l’AI su scala aziendale.
La ricerca conferma che lo sviluppo assistito dall’AI è già diventato comune nei team software aziendali. Quasi tre quarti (73%) delle organizzazioni riportano un uso esteso dell’AI nei loro processi di sviluppo, mentre il 78% afferma di pilota o implementare sistemi AI agentici capaci di agire in modo autonomo.
Conclusione
Le scoperte indicano che la vera sfida non è l’adozione dell’AI stessa, ma la governance necessaria per gestirla responsabilmente su scala aziendale. Senza una supervisione più forte e una visibilità unificata sui rischi, le aziende rischiano di ampliare ulteriormente il divario tra consapevolezza delle vulnerabilità e controllo.