Spiegato: Con l’inasprimento delle norme sui contenuti AI, cosa devono fare le piattaforme social e altri
Il governo centrale ha emesso oggi linee guida che obbligano le piattaforme social, tra le altre, a etichettare chiaramente tutti i contenuti generati o modificati dall’intelligenza artificiale.
Quali regole sono cambiate?
Il Ministero dell’Elettronica e della Tecnologia dell’Informazione ha apportato modifiche alle Regole del Codice di Condotta per i Media Digitali e le Linee Guida per gli Intermediari, 2021, martedì.
Il quadro degli intermediari dell’India è stato stabilito per la prima volta nel 2011 e successivamente sostituito dalle modifiche del 2021, che hanno ampliato gli obblighi di diligenza per i principali intermediari social e introdotto regolamentazioni per le notizie digitali e i contenuti audio-visivi curati.
Le ultime direttive si basano su queste regole, portando le informazioni generate sinteticamente (SGI), inclusi i deepfake, in un quadro normativo più rigoroso.
Cosa è cambiato?
Secondo le nuove regole, gli intermediari devono garantire che i contenuti generati o modificati dall’AI siano etichettati o identificabili, attraverso divulgazioni visibili o metadati incorporati.
Le regole consentono l’uso di misure tecniche come i metadati incorporati come identificatori per facilitare la conformità flessibile garantendo al contempo la tracciabilità. Inoltre, gli identificatori diventano irreversibili una volta applicati.
Le piattaforme devono anche avvertire gli utenti delle conseguenze dell’abuso dell’AI almeno una volta ogni tre mesi.
Inoltre, il governo ha imposto il dispiegamento di strumenti automatizzati per rilevare e prevenire la diffusione di contenuti generati dall’AI che siano illegali, sessualmente esploitativi o ingannevoli.
In precedenza, era concesso un periodo di 36 ore agli intermediari per conformarsi agli ordini di rimozione. Tuttavia, con misure di enforcement più severe, le piattaforme devono ora rimuovere o disabilitare l’accesso ai contenuti generati dall’AI entro tre ore dalla ricezione di un ordine da parte del tribunale o del governo.
Cosa sono gli intermediari?
Le entità che memorizzano o trasmettono dati per conto degli utenti finali sono considerati intermediari. Questi includono fornitori di servizi telecom, marketplace online, motori di ricerca e social media.
Come verranno applicate le regole?
La fase iniziale di enforcement si concentra sui grandi intermediari social con cinque milioni o più utenti registrati in India. Ciò significa che le regole influenzeranno principalmente i giocatori stranieri.
Perché ora?
Queste misure arrivano in mezzo alla recente controversia su Grok, dove il chatbot AI ha generato deepfake espliciti non consensuali. Le modifiche seguono anche consultazioni recenti con organismi di settore.
Le regole garantiranno che le piattaforme informino gli utenti riguardo agli SGI e identifichino coloro che sono coinvolti nella produzione di tali contenuti.