Il governo inasprisce le regole digitali sull’IA e impone l’etichettatura dei contenuti sintetici
Il governo ha notevolmente inasprito il quadro di governance digitale dell’India, portando formalmente le informazioni generate sinteticamente (SGI)—inclusi audio, video e contenuti visivi generati dall’IA—sotto l’ambito delle Regole sulla Tecnologia dell’Informazione (Linee Guida per gli Intermediari e Codice Etico dei Media Digitali) del 2021, attraverso emendamenti notificati il 10 febbraio 2026.
Definizione chiara dei contenuti sintetici
Per la prima volta, le regole definiscono “informazioni generate sinteticamente” come contenuti audio, visivi o audio-visivi creati, modificati o alterati artificialmente attraverso risorse informatiche in un modo che appare reale o autentico, rappresentando individui o eventi in modo indistinguibile da persone o eventi reali.
Tuttavia, il governo ha previsto esplicite esenzioni. Le modifiche di routine o di buona fede, come l’editing, la formattazione, la correzione del colore e i miglioramenti legati all’accessibilità non saranno considerate SGI, a condizione che tali cambiamenti non distorcano materialmente il significato o il contesto originale.
Etichettatura e metadati obbligatori
Un requisito chiave per la conformità è l’etichettatura obbligatoria dei contenuti generati sinteticamente. Gli intermediari che abilitano o facilitano la creazione o la diffusione di SGI devono garantire che tali contenuti siano chiaramente etichettati in modo che gli utenti possano identificarli immediatamente come sintetici.
Inoltre, le piattaforme devono incorporare metadati persistenti o altri meccanismi di provenienza tecnica per consentire la tracciabilità delle SGI, per quanto tecnicamente fattibile. È vietato rimuovere o alterare tali etichette o metadati.
Obblighi maggiori per le grandi piattaforme sociali
Le “significative piattaforme sociali” affrontano obblighi aumentati. Prima di consentire il caricamento o la pubblicazione, tali piattaforme devono ottenere dichiarazioni dagli utenti riguardo alla natura sintetica del contenuto. Devono anche adottare misure tecniche ragionevoli per verificare l’accuratezza di tali dichiarazioni.
Se il contenuto è identificato come SGI, le piattaforme devono garantirne la visualizzazione con un’adeguata divulgazione che indica chiaramente la sua natura sintetica. La mancata diligenza in questo ambito potrebbe esporre le piattaforme a responsabilità legali.
Tempistiche di rimozione più rapide e scadenze più severe
Le modifiche comprimono le tempistiche di conformità, segnalando una posizione più severa sui contenuti dannosi online. Il limite di tempo per gli intermediari per agire su ordini legali o reclami in alcuni casi è stato ridotto—da 36 ore a 3 ore in determinate circostanze.
Le tempistiche di risposta sono state accorciate da 15 giorni a sette e da 24 ore a 12, a seconda della natura della violazione.
Contenuti sintetici legati ad atti illeciti
Le regole chiariscono che qualsiasi riferimento a “informazioni” utilizzate per commettere atti illeciti include esplicitamente le informazioni generate sinteticamente. Questo porta i contenuti generati dall’IA all’interno dei meccanismi di enforcement relativi a reati sotto leggi specifiche.
Le piattaforme devono prevenire l’uso dei loro servizi per creare o diffondere SGI che coinvolgono contenuti di abuso sessuale infantile, contenuti indecenti o osceni, registrazioni elettroniche false, impersonificazione, o contenuti relativi a esplosivi, armi o munizioni.
Chiarimento sulla protezione del porto sicuro
Il governo ha cercato di rassicurare gli intermediari riguardo alla protezione del porto sicuro. La notifica chiarisce che la rimozione o la disattivazione dell’accesso a SGI non costituirà una violazione delle condizioni di porto sicuro, a condizione che tali azioni siano effettuate in conformità alle regole.
Segnale politico sulla governance dell’IA
Le modifiche rappresentano uno degli interventi normativi più dettagliati dell’India nell’evolvente ecosistema dei media sintetici e dell’IA. Combinando mandati di divulgazione, requisiti di tracciabilità e tempistiche di enforcement più incisive, il governo sembra puntare a un equilibrio tra innovazione e prevenzione dei danni, ponendo una chiara responsabilità sulle piattaforme che ospitano o abilitano contenuti sintetici.