Le nuove regole sui contenuti generati dall’AI di MeitY: 8 cambiamenti chiave che gli utenti dei social media devono conoscere
Il Ministero dell’Elettronica e della Tecnologia dell’Informazione ha introdotto un quadro di conformità più rigoroso per i contenuti generati dall’intelligenza artificiale sulle piattaforme di social media, inasprendo notevolmente le scadenze e le norme di responsabilità sia per gli utenti che per le aziende tecnologiche. Questa iniziativa risponde alle crescenti preoccupazioni riguardo ai deepfake, all’impersonificazione e all’uso improprio dei media sintetici per ingannare il pubblico.
1. Perché il governo ha agito
Il governo ha segnalato un aumento dell’abuso dei contenuti generati dall’AI, in particolare video, immagini e audio sintetici progettati per disinformare o diffamare individui. I funzionari sostengono che, mentre gli strumenti di AI avanzano rapidamente, le misure di sicurezza devono evolversi per prevenire danni, disinformazione e lesioni alla reputazione.
2. Cosa conta come media sintetico
Secondo il nuovo quadro, il media sintetico si riferisce a contenuti generati o manipolati dall’AI che possono imitare in modo convincente persone reali, voci, eventi o situazioni, ingannando gli spettatori a credere che siano autentici. Questo include video deepfake realistici, clip audio fabricate e immagini iper-reali.
3. Modifiche di routine non richiedono etichettatura AI
È stato chiarito che le modifiche digitali quotidiane non richiedono un’etichetta di contenuto generato dall’AI. Attività come l’applicazione di filtri fotografici, la compressione di video per l’upload, la trascrizione o la traduzione di contenuti, la pulizia del rumore di fondo, la generazione di diapositive di presentazione, la formattazione di documenti o la creazione di grafici e diagrammi utilizzando strumenti di AI sono considerate assistenza di routine, non media sintetico.
4. Dichiarazione obbligatoria del contenuto generato dall’AI
Le piattaforme di social media devono ora garantire che gli utenti dichiarino chiaramente quando il loro contenuto è generato dall’AI. Una volta identificato come sintetico, la piattaforma è tenuta ad allegare un’etichetta visibile per informare gli spettatori che il contenuto non è stato creato organicamente.
5. Avvisi trimestrali per gli utenti
Le piattaforme sono tenute a notificare gli utenti ogni tre mesi riguardo alle loro responsabilità secondo la legge. Queste notifiche devono chiarire che contenuti illegali possono portare alla rimozione dei post, alla sospensione dell’account e potenzialmente alla segnalazione alle autorità competenti.
6. Posizione ferma su deepfake e impersonificazione
Le aziende devono avvertire esplicitamente gli utenti contro la creazione di deepfake, contenuti di impersonificazione o immagini intime non consensuali. Le violazioni potrebbero portare a un’immediata rimozione, azioni sull’account e procedimenti legali secondo le leggi applicabili.
7. Tempi di conformità ridotti per le rimozioni
Una delle modifiche più significative è la drastica riduzione delle finestre di conformità. Se il governo emette un’ordinanza di rimozione alle 11:00, le piattaforme devono conformarsi entro le 14:00, riducendo la finestra precedente di 36 ore a sole tre ore. Tali ordini possono essere emessi da funzionari di polizia di rango di Vice Ispettore Generale o superiore.
8. Divieti per le aziende di contenuto AI
Le aziende di AI sono vietate dal produrre deepfake sessualmente espliciti senza consenso, contenuti che violano la privacy corporea, documenti di identificazione governativa falsificati, lettere di assunzione false, registrazioni finanziarie manipolate o contenuti istruttivi relativi a esplosivi.
Inoltre, sono vietate la creazione di deepfake di personaggi pubblici o politici, inclusi discorsi fabbricati da candidati elettorali, falsi endorsement di celebrità, interviste simulate e contenuti sintetici di notizie che rappresentano sommosse, attacchi o incidenti che non si sono mai verificati.