Principali intuizioni sul nuovo ordine esecutivo dell’AI del presidente Trump e implicazioni politiche e normative
Il 23 gennaio 2025, il presidente Trump ha emesso un nuovo ordine esecutivo (OE) intitolato “Rimozione delle barriere alla leadership americana nell’intelligenza artificiale” (Trump OE). Questo OE sostituisce l’ordine esecutivo 14110 del presidente Biden del 30 ottobre 2023, intitolato “Sviluppo e utilizzo sicuri e affidabili dell’intelligenza artificiale” (Biden OE), che è stato revocato il 20 gennaio 2025 con l’ordine esecutivo 14148.
Il Trump OE segna un cambiamento significativo rispetto all’enfasi dell’amministrazione Biden sulla supervisione, mitigazione dei rischi e equità, verso un quadro incentrato sulla deregolamentazione e sulla promozione dell’innovazione dell’AI come mezzo per mantenere la dominanza globale degli Stati Uniti.
Principali differenze tra il Trump OE e il Biden OE
Il Trump OE inquadra esplicitamente lo sviluppo dell’AI come una questione di competitività nazionale e forza economica, dando priorità alle politiche che rimuovono gli ostacoli normativi percepiti all’innovazione. Critica l’influenza di “agende sociali ingegnerizzate” nei sistemi di AI e cerca di garantire che le tecnologie AI rimangano libere da pregiudizi ideologici. Al contrario, il Biden OE si concentrava sullo sviluppo responsabile dell’AI, ponendo un’enfasi significativa sull’affrontare i rischi come pregiudizi, disinformazione e vulnerabilità alla sicurezza nazionale.
Un altro cambiamento significativo nella politica è l’approccio alla regolamentazione. Il Trump OE richiede una revisione immediata e una potenziale revoca di tutte le politiche, direttive e regolamenti stabiliti sotto il Biden OE che potrebbero essere visti come ostacoli all’innovazione dell’AI. Il Biden OE, invece, introduceva un quadro di supervisione strutturato, inclusi test obbligatori per modelli di AI ad alto rischio e requisiti di monitoraggio per l’AI utilizzata nelle infrastrutture critiche.
Implicazioni per la sicurezza nazionale e l’equità
Le priorità per la sicurezza nazionale stanno anche cambiando. Il Biden OE richiedeva una cooperazione interagenzia estesa per valutare i rischi che l’AI pone ai sistemi di sicurezza nazionale critici. Il Trump OE mira a semplificare la governance dell’AI e a ridurre la supervisione federale, dando priorità a un ambiente normativo più flessibile.
La differenza più pronunciata tra i due ordini esecutivi è nel loro trattamento dell’equità e dei diritti civili. Il Biden OE cercava esplicitamente di affrontare la discriminazione e i pregiudizi nelle applicazioni AI, mentre il Trump OE non si concentra su queste preoccupazioni, riflettendo un’uscita più ampia dalla necessità di interventi governativi nell’etica e nella giustizia dell’AI.
Implicazioni globali e normative
L’approccio deregolatorio dell’amministrazione Trump arriva in un momento in cui altre giurisdizioni, in particolare l’UE, si stanno muovendo verso quadri normativi più severi per l’AI. L’Atto sull’Intelligenza Artificiale dell’UE impone regole complete sullo sviluppo e sull’uso delle tecnologie AI, con un forte accento sulla sicurezza e sull’etica.
Il focus del Trump OE sulla riduzione degli oneri normativi contrasta nettamente con l’approccio dell’UE, creando potenziali attriti tra gli ambienti normativi degli Stati Uniti e dell’UE. Inoltre, la decisione dell’amministrazione Trump di revocare il Biden OE e di dare priorità a un “foglio di carta pulito” per la politica dell’AI potrebbe complicare gli sforzi per stabilire standard globali per la governance dell’AI.
Conclusione
In generale, il Trump OE riflette un cambiamento fondamentale nella politica dell’AI negli Stati Uniti, dando priorità alla deregolamentazione e all’innovazione del libero mercato, mentre riduce la supervisione e le garanzie etiche. Tuttavia, questo approccio potrebbe creare sfide per le aziende statunitensi che operano in giurisdizioni con normative più severe, evidenziando la necessità di strategie di conformità flessibili per affrontare standard normativi variabili.