Modifiche delle Regole IT del Governo con Focus sul Contenuto AI
Le modifiche apportate dal governo alle regole sulla Tecnologia dell’Informazione, notificate mercoledì, definiscono e includono il contenuto generato dall’intelligenza artificiale (AI) nell’ambito legale, imponendo requisiti di etichettatura per il contenuto AI e nuove obbligazioni per utenti e piattaforme. Le modifiche hanno anche scosso l’industria dei social media riducendo il termine per rimuovere contenuti illegali segnalati a tre ore dalla notifica, rispetto all’attuale scadenza di 36 ore.
Nuove Regole IT
Le nuove regole IT, che entreranno in vigore il 20 febbraio, riducono anche il tempo minimo concesso alle piattaforme per risolvere i reclami degli utenti a sette giorni, rispetto ai quindici giorni precedenti. Inoltre, l’immagine intima non consensuale (NCII) deve essere rimossa entro due ore, rispetto alle 24 ore precedenti. Questa compressione dei termini di conformità è stata necessaria a causa dei casi di contenuti illegali che diventano virali in poche ore.
Definizioni e Obblighi
Le regole IT definiscono come contenuto illegale una vasta gamma di informazioni, comprese quelle vietate da leggi relative alla sovranità nazionale, alla sicurezza dello stato, alle relazioni amichevoli con paesi stranieri, all’ordine pubblico, alla decenza o moralità, al disprezzo della corte, alla diffamazione e all’incitamento a un reato. Le nuove misure mirano a contrastare l’aumento dei materiali di abuso sessuale su minori (CSAM), dei deepfake che prendono di mira le donne e della NCII.
Etichettatura AI
Le regole aggiornate richiedono anche una dichiarazione obbligatoria da parte di tutti gli utenti dei social media quando pubblicano contenuti generati o modificati dall’AI, e costringono le piattaforme a implementare misure tecniche per verificare questi contenuti e etichettarli in modo prominente. Gli intermediari tecnologici devono anche informare i propri utenti delle normative sull’AI ogni tre mesi.
Implicazioni e Rischi
Le nuove disposizioni riguardano solo gli intermediari significativi dei social media (SSMIs) con 5 milioni o più utenti registrati in India, ma tutti gli intermediari tecnologici devono essere coinvolti negli sforzi. Ciò include una lunga lista di software, app e servizi basati sull’AI. Le piattaforme devono identificare e disabilitare gli utenti che pubblicano contenuti AI-CSAM, NCII o qualsiasi contenuto che invada la privacy di un’altra persona.
Conclusione
Le modifiche alle regole IT introducono requisiti rigorosi per la gestione del contenuto AI, evidenziando la necessità di una collaborazione tra industria e governo. Sebbene ci siano stati miglioramenti rispetto alle bozze precedenti, rimangono sfide significative nella conformità a queste nuove scadenze e requisiti tecnici.