Marocco aderisce a 34 paesi nel sostenere il patto “Pathways to Action” per una governance sicura dell’IA militare
Si è concluso ieri il terzo Summit sull’Intelligenza Artificiale Responsabile nel Dominio Militare, che ha adottato un nuovo documento finale contenente passi pratici per applicare i principi già concordati sull’IA militare.
Dettagli del summit
Il meeting di due giorni, tenutosi il 4 e 5 febbraio, ha adottato la dichiarazione “REAIM 2026 Pathways to Action”, focalizzandosi su misure di attuazione per lo sviluppo, l’implementazione e l’uso responsabile dell’IA in ambito militare a livello nazionale e internazionale.
Raccomandazioni chiave
Il documento, sostenuto dal Marocco, delinea 28 raccomandazioni che coprono aspetti come la conformità legale, la responsabilità, le garanzie tecniche, la formazione, i test e la governance. Riafferma che stati e individui restano responsabili delle decisioni riguardanti i sistemi militari abilitati all’IA e sottolinea che gli strumenti di supporto decisionale dell’IA dovrebbero assistere e non sostituire il giudizio umano.
Implicazioni nazionali e internazionali
A livello nazionale, la dichiarazione invita i governi a condurre valutazioni dei rischi prima dell’implementazione, garantire la formazione del personale lungo le catene di sviluppo e operazione, e considerare la designazione di punti di contatto nazionali per coordinare le politiche responsabili sull’IA militare. A livello internazionale, promuove misure di fiducia volontarie, condivisione di informazioni sui quadri di governance, cooperazione regionale e iniziative di capacity-building, inclusi i paesi in via di sviluppo.
Collaborazione futura
Il documento invita a un coinvolgimento continuo con l’industria, il mondo accademico e la società civile, inclusa la collaborazione su ricerche relative all’affidabilità dell’IA, alla sicurezza e all’interazione uomo-macchina. Sollecita i futuri ospiti di REAIM a espandere i legami con l’industria per tradurre i principi in linee guida pratiche.
Conclusione
Il summit ha visto l’adesione anche di altri paesi, con l’obiettivo di passare dalla sensibilizzazione all’operatività degli impegni contenuti nei documenti precedenti. Questo processo si svolge in parallelo con le discussioni alle Nazioni Unite, dove è stato stabilito un punto all’ordine del giorno sull’IA nel dominio militare.