Linee guida per la governance dell’AI in India
Il governo ha recentemente rilasciato le prime linee guida complete sulla governance dell’intelligenza artificiale (AI) in India, adottando un approccio basato su principi piuttosto che su una legge rigorosa.
Obiettivi delle linee guida
Questa iniziativa mira a gestire rischi come il bias, l’abuso e la mancanza di trasparenza nei sistemi di AI, garantendo al contempo che l’innovazione e l’adozione non vengano ostacolate. Le linee guida sono state presentate in prossimità del Summit sull’Impatto dell’AI 2026, che si terrà nei prossimi giorni, segnalando l’intento dell’India di assumere un ruolo di leadership nel dibattito globale sulla governance responsabile dell’AI.
Principi guida
Invece di imporre controlli rigidi, le linee guida delineano come l’AI dovrebbe essere sviluppata e utilizzata in vari settori, tra cui sanità, istruzione, agricoltura, finanza e amministrazione pubblica. L’approccio si basa su sette ampi “sutra” o principi che guidano sia i legislatori che l’industria, tra cui:
- Fiducia come fondamento
- Approccio incentrato sulle persone
- Innovazione rispetto a restrizioni
- Equità e giustizia
- Responsabilità
- Sistemi comprensibili per design
- Sicurezza, resilienza e sostenibilità
Questi principi enfatizzano che gli strumenti di AI devono supportare il processo decisionale umano, rimanere trasparenti, evitare discriminazioni e operare con chiare salvaguardie.
Struttura del quadro normativo
Un pilastro chiave del quadro normativo è la dipendenza dalle leggi esistenti. Si è affermato che molti rischi legati all’AI sono già affrontati dalle attuali normative IT, dalle normative sulla protezione dei dati e dalle leggi penali. Invece di introdurre una legge sull’AI separata, il governo prevede revisioni periodiche e aggiornamenti normativi mirati man mano che la tecnologia evolve.
Istituzioni di supervisione
Le linee guida propongono anche la creazione di nuove istituzioni nazionali di supervisione, tra cui un gruppo di governance dell’AI per coordinare le politiche tra i ministeri, un comitato di esperti in tecnologia e politica per fornire input specializzati e un istituto per la sicurezza dell’AI focalizzato su standard di test, ricerca sulla sicurezza e valutazione dei rischi.
Aspettative per sviluppatori e utenti
Per gli sviluppatori e gli utenti, il quadro stabilisce aspettative riguardanti rapporti di trasparenza, divulgazioni per contenuti generati dall’AI, meccanismi di risoluzione dei reclami per coloro che sono danneggiati dai sistemi di AI e cooperazione con i regolatori. Le applicazioni AI ad alto rischio, in particolare quelle che influenzano la sicurezza, i diritti o i mezzi di sussistenza, sono tenute a seguire salvaguardie più rigorose e norme di supervisione umana.
Conclusione
Il governo ha affermato che l’approccio riflette la convinzione che l’AI non debba rimanere concentrata tra poche aziende o nazioni, ma debba essere utilizzata ampiamente per affrontare sfide reali, mantenendo fiducia e responsabilità. Bilanciando innovazione e salvaguardie, l’India mira a posizionarsi non solo come un importante adottante di AI, ma anche come una voce globale nella governance responsabile e inclusiva dell’AI, allineata con la visione di un futuro sviluppato entro il 2047.