Seminario sui Limiti Etici del Modello AI di Anthropic
La School of Humanities and Social Sciences ha organizzato un seminario sui temi filosofici ed etici relativi al modello AI di Anthropic. Il seminario ha riunito membri del personale, accademici, ricercatori e studenti per discutere di intelligenza artificiale, etica e filosofia.
Critica Filosofica dell’Approccio Costituzionale
La presentazione principale è stata condotta da un esperto in filosofia, che ha esaminato l’approccio “costituzionale” alla governance dell’AI, concentrandosi sulle affermazioni che il modello segue principi etici legati alla sicurezza, alla privacy e all’accuratezza.
Questioni di Coscienza e Simulazione
Durante la sessione di domande e risposte, i partecipanti hanno chiesto se i sistemi AI guidati da una costituzione potessero mai possedere coscienza, dato che si basano sul riconoscimento di schemi piuttosto che sulla comprensione. L’esperto ha espresso scetticismo, affermando che la simulazione da sola non costituisce coscienza.
Responsabilità Etica e AI
Le discussioni hanno toccato i limiti dell’apprendimento automatico rispetto all’imperfezione morale umana e se la società attribuisca eccessiva responsabilità etica ai sistemi AI. È stata fatta una distinzione tra psicosi indotta da AI e psicosi associata ad AI, suggerendo che questi casi debbano essere esaminati attraverso la psicopatologia piuttosto che attribuire le azioni direttamente ai sistemi artificiali.
Accesso alla Conoscenza e Copyright
È stato discusso se i sistemi AI addestrati su grandi volumi di materiale pubblico possano avvantaggiare studenti privi di accesso a determinate risorse accademiche. È stato notato che il modello di AI include milioni di libri e materiali disponibili legalmente, ma rimangono tensioni etiche nei dibattiti sull’accesso e sull’equità.
Conclusioni e Raccomandazioni
Infine, è stata sottolineata l’importanza delle risposte critiche della società rispetto a come sono progettate queste tecnologie e come esse riflettano bias culturali e ideologici. La chiave non è solo come tali tecnologie sono concepite, ma come le società interagiscono con esse.