Legislatori dell’UE sostengono il divieto delle app di intelligenza artificiale che generano immagini esplicite
Il 18 marzo, i legislatori chiave dell’UE, influenti nel plasmare le modifiche all’AI Act europeo, hanno sostenuto un divieto delle app di intelligenza artificiale che creano immagini sessualmente esplicite non autorizzate, chiedendo che le norme fondamentali concordate due anni fa includano questo divieto.
Contesto della Proposta
Questa iniziativa arriva una settimana dopo che i paesi dell’UE hanno votato una proposta simile in vista dei colloqui tra i legislatori e i governi dell’UE sul piano della Commissione Europea di attenuare alcune parti dell’AI Act per non perdere terreno nella corsa tecnologica globale.
Discussione e Votazione
Il Parlamento Europeo voterà sulla proposta del gruppo il 26 marzo. I legislatori e i governi dell’UE dovranno poi risolvere le loro divergenze prima che le modifiche proposte dall’esecutivo dell’UE possano essere implementate.
Preoccupazioni sui Contenuti Espliciti
Un legislatore ha affermato che una proposta per vietare le cosiddette app di nudificazione è qualcosa che i cittadini si aspettano dai co-legislatori. Contenuti sessualmente espliciti generati da un noto chatbot di intelligenza artificiale hanno portato a un’azione da parte dei governi e dei regolatori in Europa e Asia.
Regole sui Sistemi AI ad Alto Rischio
I legislatori hanno anche votato per ritardare certe regole sui sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio fino al 2 dicembre del prossimo anno, affermando che gli standard chiave potrebbero non essere finalizzati entro il 2 agosto, il che potrebbe creare incertezze per le aziende. Questo è in linea con la posizione dei paesi dell’UE.
Implementazione Fase per Fase
L’AI Act sarà implementato in fasi.