Cosa sapere sulle nuove leggi nel Regno Unito per regolare le immagini nude generate dall’IA
Le leggi che renderanno illegale creare immagini sessuali online di qualcuno senza il suo consenso entreranno presto in vigore nel Regno Unito, hanno dichiarato funzionari giovedì, a seguito di una reazione globale contro l’uso del chatbot di intelligenza artificiale di Elon Musk, Grok, per realizzare deepfake sessualizzati di donne e bambini.
La società di Musk ha annunciato di aver introdotto misure per impedire a Grok di modificare foto di persone reali per rappresentarle in abbigliamento rivelatore in luoghi dove ciò è illegale. Il Primo Ministro britannico ha accolto con favore questa mossa, sottolineando che il suo governo rimarrà vigile su eventuali trasgressioni.
Deepfake non consensuali
Il regolatore dei media del Regno Unito ha avviato un’indagine per verificare se Grok abbia violato le leggi britanniche riguardo alle immagini generate che sessualizzano bambini o mostrano persone svestite. Si sta valutando se tali immagini possano essere considerate pornografia o materiale di abuso sessuale infantile.
Il problema è emerso dal lancio dell’anno scorso di Grok Imagine, un generatore di immagini AI che consente agli utenti di creare video e immagini tramite comandi testuali. Include una modalità “spicy” che può generare contenuti per adulti.
Cosa sta attuando il Regno Unito
Le autorità hanno dichiarato che stanno apportando modifiche legali per criminalizzare l’uso o la fornitura di strumenti di “nudificazione”. Il governo sta accelerando le disposizioni nella legge sui dati che renderanno un reato penale creare o richiedere immagini deepfake. Questa legge entrerà in vigore il 6 febbraio.
Il Segretario di Giustizia ha avvertito che ogni autore di tali crimini sarà fermato e dovrà affrontare la piena forza della legge. Inoltre, il governo sta anche criminalizzando le app di “nudificazione”, nel tentativo di affrontare il problema alla radice.
Avvisi ulteriori
L’indagine del regolatore dei media è ancora in corso e potrebbe comportare multe significative per la società che gestisce Grok, a seconda dell’esito dell’inchiesta. Ci sono state richieste affinché il governo smetta di utilizzare la piattaforma coinvolta, che è attualmente sotto revisione.
La società ha insistito sul fatto che Grok rispetta la legge, affermando che rifiuterà di produrre qualsiasi contenuto illegale e correggerà immediatamente eventuali malfunzionamenti.