Legislatori dello stato di Washington propongono regolamenti per chatbot AI per proteggere i minori
I legislatori dello stato di Washington stanno avanzando legislazioni per regolare i chatbot di intelligenza artificiale dopo che ricerche hanno rivelato che gli adolescenti si rivolgono a questi per supporto emotivo e amicizia.
Dati recenti mostrano che il 72% degli adolescenti ha interagito con compagni AI, come ChatGPT o My AI di Snapchat. Tra questi utenti, il 33% utilizza i compagni AI per interazioni sociali e relazioni.
Preoccupazioni per la salute mentale
Gli esperti di salute mentale avvertono che questi chatbot non sono attrezzati per gestire tali esigenze, nonostante le loro risposte sofisticate. La terapeuta Tegan Brindley ha dichiarato: “AI non è umana. È molto brava a imitare empatia e emozione, ma in realtà non esprime emozioni o empatia.”
Questa capacità di imitare emozioni umane rende l’AI accessibile ma anche pericolosa. Negli ultimi anni, ci sono stati casi allarmanti di adolescenti che hanno interagito con chatbot AI poco prima di compiere atti estremi.
Necessità di regolamentazione
L’esecutore di un’organizzazione di salute mentale ha avvertito che le regolamentazioni sui compagni AI sono fondamentali. “Senza una regolamentazione sull’AI, non abbiamo idea di cosa possa succedere. Da dove attinge queste informazioni? Che tipo di cose verranno dette dall’altra parte?”
I legislatori stanno spingendo due progetti di legge che sperano possano aiutare, richiedendo ai compagni AI di stabilire salvaguardie per rilevare e rispondere a pensieri di autolesionismo o suicidio.
Implicazioni per i giovani
Brindley e altri esperti notano che questo è un passo importante per garantire che gli adolescenti ricevano aiuto sicuro ed efficace, ma evidenzia anche il bisogno di discutere apertamente di salute mentale.
Si spera che questa situazione possa fungere da campanello d’allarme, spingendo a riflettere sul perché i giovani si rivolgano all’AI per supporto, piuttosto che avere accesso a risorse più adeguate.
Le violazioni di questo progetto di legge sarebbero sanzionate ai sensi della legge sulla protezione dei consumatori di Washington e, se approvato, entrerebbe in vigore nel gennaio 2027.