Legislatori del Maryland si preparano a regolamentare l’IA in vista delle elezioni
Con l’avvicinarsi del ciclo elettorale del 2026, un senatore del Maryland sta guidando l’iniziativa per regolamentare l’intelligenza artificiale (IA). Il primo progetto di legge, SB0141, ha ricevuto un sostegno bipartisan all’unanimità nel Senato e mira specificamente all’uso di deepfake generati dall’IA per diffondere disinformazione elettorale.
Questo progetto di legge criminalizza l’uso dell’intelligenza artificiale per mostrare immagini fuorvianti, come un seggio elettorale in fiamme o avvisi che dichiarano che le elezioni sono terminate. Il disegno di legge consentirebbe all’amministratore delle elezioni statali di richiedere un’ingiunzione per rimuovere qualsiasi disinformazione elettorale dalle piattaforme online e richiedere la pubblicazione delle informazioni corrette al pubblico.
Dopo la rimozione dei contenuti, il progetto di legge offre allo stato la possibilità di intentare un’azione civile contro il responsabile della disinformazione, con sanzioni che possono arrivare a una multa massima di $5.000 e fino a cinque anni di prigione.
Supporto e necessità di intervento
Un amministratore delle elezioni ha testimoniato a favore del progetto di legge, affermando che questo strumento è fondamentale per affrontare la disinformazione in modo efficiente. La rapidità di reazione è essenziale per aiutare gli elettori a sentirsi più sicuri e informati.
Il disegno di legge è ora in attesa di approvazione alla Camera dei Delegati.
Altre proposte di legge
Un altro progetto di legge, SB0008, delinea le conseguenze legali per la creazione di un deepfake con l’intento di frodare, ingannare o causare danno. Questa proposta si estende oltre i deepfake legati alle elezioni, rispondendo a un crescente utilizzo dell’IA per screditare avversari politici.
Il progetto di legge offre una via legale per le vittime di deepfake, consentendo loro di intentare azioni civili e richiedere il risarcimento per le spese legate al furto d’identità, comprese le spese legali. Tuttavia, la proposta non penalizza l’uso dell’IA in sé; l’intento è cruciale per determinare se un deepfake possa essere soggetto a contenzioso.
Ci sono eccezioni per la satira e i media, purché vengano forniti i dovuti avvisi. I trasgressori possono essere accusati di reato minore o maggiore a seconda della gravità del contenuto, con multe fino a $25.000 e/o pene detentive fino a 20 anni.
Il disegno di legge SB0008 non è stato ancora votato in commissione.