Nigeria si muove per applicare regole rigorose sull’IA di fronte alle sfide di adozione
La Nigeria è sulla buona strada per approvare una legislazione fondamentale che stabilirà uno dei primi quadri normativi completi per l’intelligenza artificiale (IA) in Africa. Il National Digital Economy and E-Governance Bill, previsto per essere adottato entro marzo, mira a bilanciare innovazione e salvaguardie etiche in uno dei mercati digitali più dinamici del continente.
Il disegno di legge conferisce alla National Information Technology Development Agency (NITDA) il potere di fungere da “super-regolatore”, classificando i sistemi di IA in base al rischio, imponendo trasparenza e richiedendo valutazioni d’impatto annuali per applicazioni ad alto rischio in finanza, amministrazione pubblica e sorveglianza. La non conformità potrebbe comportare multe fino a NGN 10 milioni (circa USD 7.000) o il 2% del fatturato annuale di un fornitore di IA in Nigeria.
Questa spinta per la governance riflette l’ambizione più ampia della Nigeria di passare da un’adozione digitale rapida a una crescita sostenibile e orientata al valore. Si prevede che l’economia digitale genererà USD 18,3 miliardi di entrate entro il 2026, con il mercato dell’IA che dovrebbe raggiungere USD 434,4 milioni.
Sfide di implementazione
Tuttavia, la corsa alla regolamentazione si svolge in un contesto di significative sfide di prontezza, creando un panorama complesso di priorità concorrenti. La spinta pionieristica della Nigeria per regolare l’intelligenza artificiale affronta notevoli ostacoli all’implementazione, inclusa la sfida di evitare la ridondanza legislativa e garantire un’applicazione coerente tra le agenzie governative.
Queste iniziative di governance sono impostate su uno sfondo di bassa adozione domestica dell’IA, stimata solo all’8,7%, che riflette barriere strutturali più profonde. Il grado di prontezza dell’IA del paese si colloca al 72° posto a livello globale, con l’adozione concentrata in grandi aziende a causa dei costi elevati e delle persistenti lacune infrastrutturali che limitano l’accesso e l’innovazione più ampi.
“Non si può essere avanti nell’innovazione,” ha dichiarato un funzionario. “La regolazione non riguarda solo il dare comandi. Si tratta di influenzare il mercato… affinché le persone possano costruire IA per il bene.”
Formazione e sviluppo delle competenze
Contemporaneamente, è in corso un massiccio sforzo di riqualificazione. In collaborazione con un importante partner tecnologico, oltre 350.000 cittadini sono stati raggiunti con formazione sulle competenze in IA, parte di uno sforzo per prepararsi a un’opportunità stimata di USD 1,5 trilioni guidata dall’IA per l’Africa entro il 2030. Questo focus sulla prontezza della domanda è critico; come avvertono gli stakeholder, senza leader che comprendano l’IA, l’adozione si fermerà.
La proposta di legge include anche disposizioni per “sandbox” regolatori, ambienti controllati in cui le startup possono testare tecnologie sotto supervisione, segnalando un’intenzione di promuovere, non soffocare, l’innovazione.
Conclusione
Per le aziende tecnologiche globali, operare nella nazione più popolosa dell’Africa sta per cambiare. La scommessa della Nigeria è che, stabilendo regole chiare e costruendo competenze oggi, potrà sfruttare il potenziale dell’IA per promuovere una crescita inclusiva, piuttosto che esserne disturbata.