Leggi AI della Corea del Sud: sfide e opportunità

Le leggi sull’IA della Corea del Sud affrontano resistenze nella corsa a diventare una potenza tecnologica

La Corea del Sud ha avviato un’iniziativa per regolamentare l’IA, lanciando quello che è stato definito il più completo insieme di leggi al mondo, che potrebbe servire da modello per altri paesi. Tuttavia, la nuova legislazione ha già incontrato delle resistenze.

Le leggi, che obbligheranno le aziende a etichettare i contenuti generati dall’IA, sono state criticate da startup tecnologiche locali, che sostengono che siano troppo restrittive, e da gruppi della società civile, che affermano che non vadano abbastanza lontano.

Dettagli sulle nuove leggi

La legge base sull’IA, entrata in vigore la settimana scorsa, è stata proposta in un contesto di crescente preoccupazione globale riguardo ai media artificialmente creati e alle decisioni automatizzate, mentre i governi faticano a tenere il passo con le tecnologie in rapida evoluzione.

Le aziende che forniscono servizi di IA dovranno:

  • Aggiungere watermark digitali invisibili per contenuti chiaramente artificiali come cartoni o opere d’arte. Per i deepfake realistici, sono richieste etichette visibili.
  • Condurre valutazioni del rischio e documentare come vengono prese le decisioni per le IA ad alto impatto, come i sistemi utilizzati per diagnosi mediche, assunzioni e approvazioni di prestiti.
  • Presentare rapporti di sicurezza per i modelli di IA estremamente potenti, con soglie così elevate che i funzionari governativi ammettono che nessun modello nel mondo attualmente le soddisfa.

Le aziende che violano le norme rischiano multe fino a 30 milioni di won, ma il governo ha promesso un periodo di grazia di almeno un anno prima che le sanzioni vengano applicate.

Critiche e preoccupazioni

Le legislazioni sono state annunciate come le “prime al mondo” ad essere completamente applicate da un paese, al centro dell’ambizione della Corea del Sud di diventare una delle tre principali potenze dell’IA, insieme a Stati Uniti e Cina. Funzionari governativi sostengono che la legge sia focalizzata per l’80-90% sulla promozione dell’industria piuttosto che sulla sua restrizione.

Tuttavia, un sondaggio ha rilevato che il 98% delle startup di IA non è preparato per la conformità. Molti esprimono frustrazione, chiedendosi perché debbano essere i primi a implementare tali regole.

La legge prevede che le aziende auto-valutino se i loro sistemi rientrano nella categoria dell’IA ad alto impatto, un processo che i critici considerano lungo e incerto. Inoltre, avvertono di uno sbilanciamento competitivo: tutte le aziende coreane devono rispettare le normative indipendentemente dalle dimensioni, mentre solo alcune aziende straniere devono conformarsi a determinate soglie.

Contesto sociale e leggi insufficienti

Il contesto domestico ha spinto i gruppi della società civile a temere che la legislazione non offra sufficienti protezioni. La Corea del Sud rappresenta il 53% delle vittime globali di pornografia deepfake. Tuttavia, l’origine della legge risale a prima di questa crisi, con il primo progetto di legge sull’IA presentato nel 2020, ma bloccato a lungo per accuse di prioritizzare gli interessi industriali rispetto alla protezione dei cittadini.

I gruppi della società civile sostengono che la nuova legislazione offre protezioni limitate per le persone danneggiate dai sistemi di IA. Mentre la legge prevede protezioni per “utenti”, questi utenti sono ospedali, aziende finanziarie e istituzioni pubbliche che utilizzano sistemi di IA, non le persone colpite dall’IA. Non sono state stabilite norme per i sistemi di IA vietati, e le esenzioni per il “coinvolgimento umano” creano notevoli lacune.

Conclusione

Un esperto ha sottolineato che la Corea del Sud ha scelto un percorso differente rispetto ad altre giurisdizioni. A differenza del rigoroso modello di regolamentazione dell’UE, o degli approcci settoriali degli Stati Uniti e del Regno Unito, la Corea del Sud ha optato per un quadro più flessibile e basato sui principi. Questo approccio è incentrato sulla promozione e regolamentazione basate sulla fiducia.

Si prevede che il framework della Corea possa servire come utile punto di riferimento nelle discussioni globali sulla governance dell’IA.

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