Legge sull’Intelligenza Artificiale: Quadro, Applicazioni e Fatti
La Legge sull’Intelligenza Artificiale è una legislazione dell’Unione Europea (UE) che mira a migliorare l’esperienza, la privacy e la sicurezza dei cittadini europei nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA). Questa legge impone limitazioni alle corporazioni e ad altre entità che utilizzano l’IA nella condivisione o nella raccolta di informazioni, contribuendo così ad evitare discriminazioni derivanti dalle decisioni prese dall’IA.
Obiettivi e Adozione della Legge
La legge è stata formalmente adottata dal Consiglio Europeo il 21 maggio 2024, dopo tre anni di deliberazioni e revisioni. È entrata in vigore nell’agosto 2024, ma l’applicazione delle sue disposizioni è prevista in due fasi, nell’agosto 2025 e nell’agosto 2026, per consentire alle aziende di adeguarsi.
Categorie di Rischio
La Legge sull’IA classifica i sistemi di intelligenza artificiale in diverse categorie di rischio:
- Rischio Inaccettabile: Sistemi che manipolano o ingannano gli utenti, discriminano gruppi sociali o creano banche dati predittive. Questi sistemi sono proibiti.
- Rischio Alto: Sistemi legati a infrastrutture critiche, come controlli semaforici e dispositivi medici. Questi sistemi sono soggetti a rigorosi controlli, ma non sono vietati.
- Rischio Limitato: Sistemi che presentano potenziale per manipolare i consumatori, ma in misura minore rispetto ai sistemi ad alto rischio.
- Rischio Minimo: Sistemi che non violano intrinsecamente i diritti dei consumatori e che generalmente seguono i principi di non discriminazione.
Principi Fondamentali
Tra i principi fondamentali della legge vi è la necessità di garantire che l’IA non venga utilizzata per:
- Manipolare o ingannare gli utenti.
- Discriminare gruppi sociali specifici.
- Assegnare punteggi sociali agli individui, come avviene in alcune pratiche governative.
- Creare database di individui considerati a rischio di comportamento criminale.
Reazioni delle Aziende Tecnologiche
Molte grandi aziende tecnologiche, tra cui Meta e OpenAI, hanno criticato queste normative, definendole “onerose” e avvertendo che potrebbero rallentare l’innovazione. Il CEO di OpenAI ha dichiarato l’importanza di poter implementare i propri prodotti in Europa con la stessa rapidità con cui lo fa nel resto del mondo.
Conclusioni
La Legge sull’Intelligenza Artificiale rappresenta un tentativo significativo di regolamentare l’uso dell’IA in Europa, cercando di bilanciare l’innovazione tecnologica con la protezione dei diritti dei cittadini. Tuttavia, le sfide rimangono, sia in termini di conformità da parte delle aziende che di risposta da parte dei governi e degli organismi di regolamentazione.