WTF è la Legge sulla Responsabilità dell’IA per gli Editori?
Di recente, è stata proposta una nuova legge per proteggere i contenuti online dall’uso non autorizzato da parte dei bot dell’intelligenza artificiale. La legge, nota come Legge sulla Responsabilità dell’IA per gli Editori, mira a responsabilizzare le aziende di IA per la raccolta illecita di dati e per la mancata conformità alle specifiche di “no crawling” indicate nei file robots.txt, che risultano difficili da applicare.
Il contesto attuale
Un rapporto recente ha evidenziato l’ecosistema in espansione dei web scrapers di terze parti, che operano spesso aggirando i paywall e alimentando conflitti legali e tecnici. Questi strumenti violano spesso le direttive fornite nei file robots.txt. L’industria pubblicitaria, dipendente da un modello di business supportato dalla pubblicità, sta affrontando crescenti sfide a causa dell’aumento del traffico dei bot IA e della diminuzione del traffico umano sui siti web.
Cosa intende la legge per “arricchimento ingiusto”?
Le aziende di IA sostengono che l’uso dei contenuti degli editori sia giustificato dalla dottrina del “fair use”, che permette l’uso di materiale protetto per creare opere nuove. Tuttavia, questa legge si basa sul diritto comune degli Stati Uniti e introduce il concetto di “arricchimento ingiusto”, che non prevede una difesa di “fair use”.
Proposte della legge
La legge propone che le persone possano citare in giudizio gli operatori di bot se trovano che stiano raccogliendo informazioni dai loro siti senza compenso. In caso di causa, possono recuperare il valore del contenuto o i profitti persi a causa della deviazione del traffico. Le sanzioni possono includere:
- Recuperare i profitti realizzati dagli operatori di bot utilizzando i contenuti
- Ottenere un’ingiunzione per fermare l’uso non autorizzato
- Recuperare le spese legali
Le violazioni possono comportare danni tripli, se gli operatori non divulgano correttamente l’identità e lo scopo dei loro bot o se non rispettano i file robots.txt.
Prossimi passi
La legge è stata inviata al Congresso per ottenere supporto e sponsorizzazione. Sebbene l’ideale sarebbe che la legge venga approvata rapidamente, ci sono molteplici sfide legislative, specialmente in un contesto politico attuale che tende a ridurre la regolamentazione delle aziende di IA.
Conclusione
Se approvata, la legge imporrà un onere legale sugli editori per dimostrare che le aziende di IA stanno raccogliendo contenuti senza compenso. La legge rappresenta un passo significativo verso la protezione dei diritti degli editori nel contesto dell’IA, ma la sua attuazione e l’effettiva applicazione rimangono incerte.